Pisapia dice di volere un nuovo Ulivo,ma gioca l’Opa sul PD

di Roberto Caputo | 2 ottobre 2017

Il viaggio di Pisapia continua.Come direbbe Moretti “…vedo persone faccio cose”.In effetti l’ex sindaco di Milano non si sta risparmiando nel portare avanti la sua proposta politica.E ondeggia tra un accordo elettorale col PD ed un listone tutto rivolto a sinistra. Ma non è facile per lui abbandonare chi gli è stato sempre vicino da quando decise di candidarsi nella città meneghina,ovvero l’ex democristiano Tabacci e quei settori di borghesia benpensante che lo hanno sostenuto e consigliato.Uno sguardo a Prodi,ma anche ad Enrico Letta. Si avvicina al partito di Bersani e nello stesso tempo ne rifugge,un po spaventato dalla presenza di D’Alema.Campo Progressista non decolla,permane in un limbo indefinito.Ma con molta probabilità il nostro Giuliano ha in mente un’operazione di vasta portata che esce dai binari di alleanze difficili e minoritarie. In Italia vi è un partito consolidato ed egemone nel teatro politico democratico,ovvero il PD. Perchè correre rischi inutili e pericolosi per il suo futuro? Il problema è il macigno Renzi. Ma non serve affrontarlo in uno scontro che lo vedrebbe sicuramente perdente. Molto meglio aggirarlo per portarlo ad un confronto sul suo terreno. Ed allora la parola magica è coalizione ,dentro lo scatolone di una nuova legge elettorale. Ma se si sceglie il modello della coalizione ,nello stesso momento diventano inevitabili delle primarie per la scelta del premier. Qui scatta l’Opa sul PD , con partecipanti impensabili a favore di Pisapia,Anche qualche ministro e non solo. Si vuole giocare in grande.Le quisquiglie da gruppettari le lascia agli altri. Renzi non può sottovalutare quello che sta succedendo dietro le quinte e soprattutto è obbligato a scegliersi dei buoni compagni di viaggio.Dopo le elezioni siciliane inizierà la vera partita

roberto caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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