Pietrasanta (LU), standing ovation e applausi interminabili per la Messa da Requiem in Duomo

di Stefano Mecenate | 5 aprile 2018

Lunedì 2 aprile è andata in scena la grande Messa da Requiem di Giuseppe Verdi nel Duomo di San Martino a Pietrasanta. Terzo appuntamento della seconda edizione di Pietrasanta in Musica stagione musicale organizzata da Comune di Pietrasanta, Fondazione Versiliana e Start sotto la direzione artistica del soprano Mimma Briganti.

Lo scorso anno, per festeggiare la Pasqua era stato eseguito il Requiem di Mozart, evento che riscosse ampi consensi di pubblico e di critica. Quest’anno, l’ambiziosa scelta di portare all’attenzione dell’ormai folto pubblico che segue assiduamente Pietrasanta in Musica il capolavoro di musica sacra di Giuseppe Verdi.

Il Duomo di Pietrasanta, gremito da un pubblico attento e rispettoso, ha tremato per la grandezza del suono dell’imponente compagine messa in campo per questa occasione: oltre centoventi musicisti erano impegnati nell’appuntamento con questa pagina eccelsa della musica verdiana.

Nel Requiem troviamo infatti una musica impareggiabile, talvolta dai colori cupi e dolorosi alternati a scenari di soave e celestiale bellezza che lascia col fiato sospeso.

L’Orchestra Filarmonica Sestrese, realtà musicale che esiste sul territorio ligure da oltre 170 anni, ha sicuramente avuto il ruolo cardine di tutta la manifestazione. Ha saputo realizzare un vero e proprio miracolo, viste le poche prove a disposizione, anche grazie alla bacchetta precisa e attenta del giovane Maestro Matteo Bariani che ha saputo guidare con maestria l’organico orchestrale nelle pieghe più recondite della partitura, cogliendone gli elementi più emozionanti che hanno raggiunto il pubblico. A lui anche il merito di aver saputo soddisfare le esigenze dei solisti e del coro dando così all’insieme quell’omogeneità così importante in ogni performance vocale/orchestrale.

I quattro solisti, tutti dalle importanti carriere operistiche, hanno regalato momenti di grande commozione.

Silvana Froli, soprano, nonostante fosse al suo debutto nel capolavoro di Verdi, è stata capace di rendere tutte le sfumature che il suo ruolo imponeva, suscitando attimi di pathos da ricordare. Certamente grazie alla sua voce di rara bellezza ma anche ad una tecnica vocale dalla indiscutibile solidità. 

Barbara Vivian, mezzosoprano, lascia stupefatti per la morbidezza di velluto della sua voce, un timbro scurissimo contraltile ma mai di petto legnoso, i centri e gli acuti sonori e squillanti come una vera voce verdiana dovrebbe essere.

Il tenore Gianni Mongiardino, già interprete del Requiem di Mozart dello scorso anno, canta sempre con una precisione tecnica ormai praticamente introvabile. La sua voce dal colore bellissimo, e sempre a fuoco in tutti i registri, ha raggiunto l’apice in un’interpretazione memorabile della famosa pagina Ingemisco.

Il basso Victor García Sierra, reduce dal successo della sua regia dell’opera Elisir d’amore di Donizetti che replicherà a breve al Teatro Massimo di Palermo, ha cantato con eleganza anche le pagine più difficili mettendo in risalto la sua capacità di creare le giuste sensazioni attraverso la sua naturale capacità comunicativa.

Il coro Schola Cantorum San Gregorio Magno di Trecate (Novara), realtà musicale presente su tutto il territorio nazionale e protagonista di svariate tournée all’estero diretta dal maestro Mauro Trombetta, ha dato una prova magistrale toccando momenti di lirismo memorabili grazie a “pianissimi” di grande pregio al pari di “fortissimi” imponenti ma mai eccessivi. 

Dopo il Libera me di soprano e coro a chiusura del Requiem, il pubblico, che fino a quel momento era stato in religioso silenzio, ha esultato decretando il grande successo della serata con una standing ovation e uno scroscio interminabile di applausi che ha portato alla ribalta gli artisti per ben quattro volte. 

Ma andiamo a conoscere meglio l’artefice di questa manifestazione, Pietrasanta in Musica e di questo grandioso evento. Intervistiamo Mimma Briganti, direttore artistico della manifestazione, ma anche, e forse soprattutto, grande soprano che ha calcato i grandi teatri nazionali e internazionali oltre a vincere numerosi concorsi quali il prestigioso Pavarotti a Philadelphia, il Mirella Freni a Modena, il Del Monaco a Marsala e il Mattia Battistini a Rieti. Nel febbraio 2006 è stata insignita, dalla Sig.ra Mirella Freni e dal M° Gianni Raimondi, del premio “Rovere d’argento“.

 

  1. Cos’è e come nasce Pietrasanta in Musica?

Pietrasanta in Musica è una piccola stagione concertistica che è nata oltre due anni fa per volere dell’allora sindaco Mallegni che mi chiese di mettere a disposizione della città la mia esperienza professionale nel settore musicale. Mi chiese in particolare di valorizzare l’organo che si trova nella Chiesa di Sant’Agostino e così facemmo qualche concerto nel 2016. Poi all’inizio del 2017 nacque Pietrasanta in Musica perché pensai che si poteva creare una stagione musicale che potesse richiamare un certo tipo di pubblico che oggi possiamo dire aver risposto al nostro invito.

 

  1. il ruolo di direttore artistico in una città d’arte com’è ormai Pietrasanta, impone scelte coraggiose: com’è stato il lavoro di coordinamento di questa grande iniziativa che ha visto riuniti a Pietrasanta grandi professionisti?

una noce in un sacco non fa rumore diceva la mia mamma… Da sola non avrei potuto fare niente, devo ringraziare sempre tutti i componenti dell’ufficio cultura, dell’ufficio turismo e dell’ufficio stampa del Comune di Pietrasanta che in questi anni sono stati preziosissimi collaboratori. L’organizzazione del Requiem è stata lunga e faticosa, il primo dovere di un direttore artistico, se così vogliamo definirmi, è quello di tenere sempre a mente che quando si spendono i denari pubblici in un tempo di crisi come questo non si può buttare neanche un euro. Bisogna fare come la brava massaia. Per risparmiare magari si va a piedi al mercato più lontano, ma poi si porta a casa cibo fresco e genuino. La formula vincente è materiale di prima qualità con esigue risorse. Certo è che bisogna conoscere i mercati dove comprare cose buone al giusto prezzo. E qualche volta si trovano dei vecchi amici che ci vengono incontro e ci danno una mano. Ma bisogna aver seminato buoni rapporti e cordialità perché gli amici ci vengano incontro…

 

  1. Il Requiem di Verdi ha dimostrato essere una proposta riservata non ad una elite di estimatori di questo genere musicale, ma ad un pubblico vasto e variegato confermando come emotivamente si possano conquistare vaste fette di pubblico anche senza proposte facili e spesso scontate. Ritiene che simili esperienze possano essere replicate partendo già dai più giovani e dalle scuole?

la cultura musicale deve tornare ad essere una delle priorità del nostro Paese. Nei miei lunghi soggiorni all’estero ho sempre è tristemente constatato come noi siamo davvero troppo indietro rispetto agli altri Paesi, soprattutto rispetto all’oriente. Domenica 8 Aprile nella sala dell’Annunziata si terrà il terzo appuntamento di Pietrasanta in Musica invito all’ascolto. È una nuova iniziativa partita in febbraio grazie alla generosa donazione di una collezione di dischi in vinile fatta da un nostro concittadino al Comune di Pietrasanta. Si tratta di un ciclo di incontri nei quali vengono fatti ascoltare brani di musica classica e d’opera a seconda dell’argomento trattato nel l’incontro. Sono particolarmente felice che anche questa iniziativa sia partita molto bene, nell’ultimo incontro di marzo nonostante la pioggia battente c’erano una sessantina di persone. Le conferenze sono tenute da tre relatori di eccellente calibro: Susanna Altemura, Marilena Cheli Tomei e Paolo Spadaccini. Nomi che, soprattutto per gli addetti ai lavori, sono molto noti. L’iniziativa verrà sviluppata e speriamo nell’anno prossimo di riuscire a portarla anche nelle scuole.

 

  1. Più in generale, come valuta la realtà culturale del suo comune e della Versilia? Quali sinergie si potrebbero rafforzare per rendere questo territorio davvero un polo culturale di richiamo internazionale?

 

La realtà culturale della Versilia è sicuramente già di un ottimo livello. Pietrasanta in particolare ha il suo punto di forza nelle mostre e nelle arti figurative. Dal punto di vista musicale sento dire che la Versilia non offre granché e ricevo molti complimenti per il lavoro svolto in questi anni. Se da una parte sono felice e orgogliosa dall’altra mi dispiace che non si possa implementare questo tipo di attività musicale. Fortunatamente in estate a Pietrasanta c’è da ormai dodici anni la manifestazione Pietrasanta in Concerto che ospita grandissimi nomi del panorama musicale internazionale. E a Torre del Lago il Festival dedicato al nostro amatissimo Giacomo Puccini. Per il resto poche altre manifestazioni ma tutte concentrate in estate. Noi abbiamo voluto fermarci anche l’anno scorso a maggio per non accavallarci alle tante iniziative che ci sono sul territorio nei mesi caldi e tornare in settembre per chiudere a dicembre prima degli eventi natalizi. Dal mio modesto punto di vista sarebbe auspicabile una maggiore concertazione dei cartelloni ma non è una novità. Bisognerebbe anche tenere conto dei flussi turistici e delle “feste comandate” ma mi pare che ci sia un po’ di superficialità o forse non tutta la conoscenza necessaria per non impiegare le risorse invano. È un discorso lungo e complicato e quando la politica di vuole occupare di quello che è un settore che richiede specifiche competenze si fanno buchi nell’acqua o peggio…

  1. Le sue molteplici esperienze, quella artistica, quella politica e quella amministrativa, l’hanno portata in mezzo alla gente, dandole modo di cogliere i “bisogni” culturali. Quali le sono sembrate le priorità e quali potrebbero essere invece le proposte che potrebbero essere fatte come nuovi stimoli?

Bravissimo, ha colto nel segno! La mia vita nei suoi molteplici aspetti ha un comune denominatore che è la comunicazione. Mi piace la gente, mi piace stare con la gente. È sempre stato così, sono nata e cresciuta nell’albergo dei miei genitori e ho sempre visto gente. Noi non siamo mai stati una famiglia normale con i suoi componenti e basta.  Ogni persona che veniva a trovarci veniva invitata a fermarsi a pranzo o a cena. Insomma c’era sempre qualcuno in più. Questo mi è servito molto nel mio lavoro il condividere è importante sempre. Le dico questo per arrivare ai bisogni. La gente ha bisogno di stare in mezzo agli altri, ci siamo isolati, siamo alienati dai mezzi di comunicazione che ci rendono degli zombie. Non si parla più con nessuno, né al bar né sul treno o in autobus, siamo isole. La funzione della musica, del concerto è proprio quello di tornare ad incontrarsi per un motivo che appassiona. Tante persone in questi due anni mi hanno detto che hanno trovato nei nostri eventi musicali lo stimolo per uscire per poi andare a mangiare con le amiche o gli amici dopo il concerto. Questo è ciò che avviene abitualmente nelle grandi città dove c’è un’attività culturale frequente. E fa bene anche all’economia cittadina. Cultura e turismo sono due termini che devono andare a braccetto per far crescere le attività commerciali. Pietrasanta è ricca di esercizi pubblici che sono ben contenti se c’è movimento soprattutto nei periodi morti dell’anno.

 

  1. Cos’altro ha in programma per il prossimo futuro, non solo come direttore artistico di Pietrasanta in Musica?

i miei programmi sono molteplici anche perché ho un piccolo difetto, tra i tanti grandi, non riesco a fare una cosa alla volta… Lei mi continua a definire direttore artistico ma in realtà sono solo il coordinatore di un progetto. Ci tengo anche a precisare che il mio incarico è a titolo gratuito. Per il resto ho in programma diversi concerti da protagonista e tanto studio. Poi se facessi sei al Superenalotto … 

Stefano Mecenate

giornalista, critico musicale, editore, regista di opere liriche: ama conoscere e mettersi in gioco, ama le sfide e il lavoro di squadra. Si occupa di comunicazione e marketing ma preferisce la cultura in tutte le sue espressioni e ad essa dedica tempo ed energie con entusiasmo e convinzione. Ha lavorato per quotidiani nazionali, emittenti radio televisive locali, riviste culturali; ha collaborato e collabora con Istituzioni pubbliche per la progettazione e l'organizzazione di eventi. Legge e ascolta musica non appena ha tempo, si riposa ogni tanto e non fuma.

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