Perche’ no? L’incontro a Helsinki potrebbe andare cosi’

“Guarda Donald che io comincio ad essere stanco per tutte queste promesse mancate. La tua intelligence continua a sparare a palle incatenate contro di me. Per fortuna che ho realizzato un’immagine fantastica con la Coppa Mondiale”.

di Oscar Bartoli | 16 luglio 2018

Ciao, Vladimir. Sono felice di vederti. Visto che tu parli bene l’inglese diciamo agli interpreti che questo nostro faccia a faccia puo’ benissimo andare avanti anche senza di loro.

Caro Donald, sono d’accordo (gli interpreti escono dalla stanza). Cominciamo col dire che sono realmente incazzato con te per questa bufala dei 12 miei ufficiali dei servizi che sono stati incriminati dal tuo vice ministro della giustizia. Questa proprio non me la dovevi fare perché come hai visto tutti i media si sono scatenati. Meno che la tua Fox, ovviamente.

Tranquillo, tranquillo Vladimir. Stanno cercando di rompermi le palle ma non ci riusciranno perché gli stuoli dei miei sostenitori stanno aumentando in tutto il mondo. Adesso dobbiamo decidere tu ed io che cosa fare perché mi hanno preparato una lista di argomenti da trattare con te che richiederebbe qualche mese di incontri faccia a faccia…

Cosa dice la lista?

A cominciare dai 12 incriminati dei tuoi servizi si passa poi ai rapporti poco chiari con l’Iran e con la Siria di Assad. C’è poi il discorso della Crimea e della Ukraina e la richiesta di un massimo impegno da parte tua nei confronti di Kim Jong un perché si arrivi a una vera denuclearizzazione della Corea del Nord.

Ma che mi dici delle sanzioni che avete applicato dopo la Crimea e l’Ukraina alla mia Russia e che stanno causando grossi problemi alla mia economia? E la gente comincia a rumoreggiare…

Scusa Vladimir, gli accordi iniziali prima della campagna presidenziale prevedevano appunto che se fossi stato eletto ce l’avrei messa tutta per ridurre quantomeno le sanzioni. Purtroppo il fuoco di sbarramento che mi hanno messo contro e quello stronzo del Mueller contro il quale sto cercando di aizzare la mia popolazione di fans vanno limitando il mio potenziale di intervento. Ma devi dare tempo al tempo. La controffensiva che si basa sulla denuncia di una caccia alle streghe contro di me sta prendendo corpo in America e anche la gente di ispirazione liberale comincia ad averne le tasche piene del quotidiano assalto di Cnn e di MSNBC, del Washington Post e del New York Times. Dammi tempo e fammi superare con successo le elezioni del prossimo novembre.

Guarda Donald che io comincio ad essere stanco per tutte queste promesse mancate. La tua intelligence continua a sparare a palle incatenate contro di me. Per fortuna che ho realizzato un’immagine fantastica con la Coppa Mondiale. E poi grazie a Dio c’è questa inversione di tendenza di molti governi europei capitanati da suprematisti per i quali è Vladimir Putin un vero punto di riferimento internazionale e non tu con tutte le tue cazzate, affermazioni e smentite, imprese sessuali passate che ti sono costate un sacco di soldi oltre che di immagine…

Vladimir, mi sembra che tu stia un po’ esagerando: non ho mai smesso di sostenere pubblicamente la mia amicizia e ammirazione nei tuoi confronti. E questo detto dal presidente degli Stati Uniti credo che sia un grosso supporto per la tua immagine. Adesso si tratta di vedere come possiamo rappattumare questo incidente di percorso dei tuoi 12 ufficiali intelligence che i miei del Dipartimento di Giustizia ti hanno incriminato. Io ce la sto mettendo tutta per cercare di aizzare la folla contro il consulente speciale Mueller che rappresenta l’unico vero problema per me. Devi avere pazienza perché, purtroppo, in democrazia le decisioni non sono facili a prendersi, al contrario di quanto puoi permetterti tu…

Senti Donald: io mi sono stufato. Ti ricordo che (ed è l’ultima volta che lo faccio) io ti tengo per le palle. Se vuoi fare business in Russia come stai tentando da 20 anni devi stare alle mie condizioni. Ti consiglio di dirlo anche ai tuoi figli e al genero.

Vladimir non è il caso di metterla in questo modo, così di piatto. In America hanno iniziato a dire che dopo quanto scoperto con l’incriminazione dei tuoi agenti si e’ dimostrato che le presidenziali del 2016 sono state manipolate da te e che il 45mo presidente degli Stati Uniti in carica non ha ragione di essere. Adesso richiamiamo i due interpreti e facciamo finta di fare un incontro tra due statisti.

Donald, non cercare di svicolare con me. E non dimenticare che ho buona memoria e ci ricordiamo della tua ‘golden shower’, quando ti sei dilettato con le mignotte “piscione” che ti avevamo fatto trovare sul letto in cui aveva dormito la Clinton .

 

Oscar Bartoli    (letter from Washington)

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell'IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche' gli piaceva, ha lavorato come chitarrista - cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d'Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Un commento

  1. Claudio Fogazza

    Ciao, Vladimir, l’Europa Unita è troppo forte economicamente e mi da fastidio, aiutami a smantellarla
    Caro Donald, sono d’accordo, lo ha fatto Stalin e lo posso fare anch’io, anzi lo facciamo insieme.
    ma ci vogliono tanti soldi ma insieme ce la faremo

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