Per capire la flat tax

I furbetti del quartierino non cadranno nella trappola e continueranno ad evadere per non rendere nota la loro esistenza.

di Rosario Amico Roxas | 14 maggio 2018

Un punto qualificante e non negoziabile del programma del centrodestra è la flat tax, cioè una aliquota unica qualunque sia il  reddito; così chi guadagna 10.000 euro l’anno pagherà la medesima aliquota di chi ne guadagna  1.000.000.

Il primo sarà tassato 1.000 euro, mentre il secondo  150.000   euro, in quanto viene abolita l’aliquota crescente che aumenta con l’aumentare del reddito.  La prima riflessione ci fa dire che tale flat tax elargisce fior di quattrini a chi ne possiede tanti, mentre penalizza chi tira a campare, infatti i 1.500 euro del primo sono per l’interessato un salasso,  mentre i 150.000 euro del secondo sono per l’interessato un’ inezia.Tipica impostazione  che il capitalismo sfrenato ha argomentato a salvaguardia dei capitalisti.

Per scendere in particolari più chiari, mi corre obbligo indossare gli abiti di un ricco capitalista, evasore, esportatore di capitali all’estero, corrotto e corruttibile, oltre che  corruttore incallito.

Ipotizziamo che avessi da sempre  evaso gli obblighi fiscali  ( IRPEF, IVA,  TFR dei dipendenti e tutto quanto è possibile evadere.). Arriva un governo che vorrebbe togliermi dall’imbarazzo di incallito evasore e inventa questa flat tax al 15%, convinto di mettermi nella condizione di redimermi e pagare quella miseria che mi propongono di pagare . In apparenza sembra una idea non del tutto fasulla,  ma c’è il trucco, nel quale, da incallito evasore, so bene come non cadere.

Continuo il mio ragionamento con gli abiti non miei. Non appena mi  lasciassi convincere a pagare quel  15% sul  mio reddito,  quando ho evaso il pagamento del 50%, il mio nome diventerebbe noto  al  mio nemico giurato: il fisco.

Praticamente la mia ritrovata onestà diventerebbe una autodenuncia di evasione inerente il passato, a meno che il legislatore non aggiungesse a tale legge i comodi di una sanatoria  che azzeresse i reati di evasione da me commessi.

Gli ingenui  e impreparati governanti hanno programmato tutta una serie di benefit, riservati  ai plurimilionari , a danno innanzitutto dell’erario, che vedrà assottigliarsi in maniera esponenziale  il gettito fiscale, e a danno del debito pubblico, che lieviterà in modo irresponsabile.

I furbetti del quartierino non cadranno nella trappola e continueranno ad evadere per non rendere nota la loro esistenza; hanno ottenuto l’anonimato e il governa liberista promette uno “Stato leggero” che non accentuerà la caccia agli evasori fiscali.

Per l’ambizione smodata di due inetti e per  l’arroganza del terzo socio che li pilota,  è stata costruita una scellerata legge fiscale, peraltro sostenuta ideologicamente  da Armando Siri, noto alle cronache giudiziarie per condanne penali passate in giudicato.

 

L’Espresso del mese di Aprile ha pubblicato un dettagliato servizio, corredato dal seguente occhiello:

 

Armando Siri, l’ideologo dell’aliquota unica al 15 per cento,  ha patteggiato una condanna a un anno e 8 mesi per un crac.

Due società,  in cui il guru del leader leghista (1) ha avuto ruoli di spicco, hanno trasferito la sede legale in un paradiso fiscale. E uno dei suoi soci è indagato dall’antimafia di Reggio Calabria

 

Nota: (1) Armando Siri è stato nominato consigliere economico personale  di Salvini !!!!

 

Rosario Amico Roxas

La parte più significativa della mia vita lavorativa l'ho trascorsa in Tunisia, quale consulente presso il locale ministero per lo sviluppo economico. Dopo 15 anni di Tunisia, avendo anche girato in lungo e in largo per l'Africa settentrionale e sub-saharana, nonchè Vicino Oriente, ho conosciuto profondamente l'Islam e la mentalità araba, elementi che hanno rafforzato taluni convincimenti appresi nei miei studi di filosofia a La Sapienza di Roma, ai tempi di U. Spirito, Lombardi, G. Calogero etc.etc. In Tunisia, a seguito del lavoro svolto al ministero, sono stato incaricato di tenere alcuni corsi di marketing sociale, presso l'Università La Mannouba. Mi sono occupato, anche con pubblicazioni, del Magistero sociale della Chiesa, con analisi dettagliate di varie encicliche. Adesso a 74 anni, faccio il nonno in servizio permanente effettivo, anche se non disdegno di scrivere ciò che penso, con la speranza di essere utile a qualcuno, senza nuoceve a nessuno.

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