Pedofili:la condanna del sacerdote di Rozzano

Questo gravissimo atto di cronaca ripropone la questione del celibato dei preti che, a nostro giudizio, andrebbe abolito.

di Roberto Fronzuti | 30 Settembre 2018

La cronaca degli ultimi giorni è stata segnata da un grave fatto che riguarda un ragazzo di Rozzano, che all’epoca dell’abuso aveva 15 anni, ed il sacerdote don Mauro Galli. Anche se il parroco è stato condannato a sei anni e quattro mesi per abuso sessuale, siamo al primo grado di giudizio, ed è bene usare il condizionale.

Questo gravissimo atto di cronaca ripropone la questione del celibato dei preti che, a nostro giudizio, andrebbe abolito. Papa Francesco sta superando tanti tabù, ed anche a questo riguardo dovrebbe provocare una svolta e consentire ai preti di sposarsi. Abbiamo l’esempio positivo dei preti sposati appartenenti ad altri ordini religiosi, che riescono a svolgere il ruolo di buoni padri di famiglia e mariti, ed anche il ruolo del buon pastore. Un parroco, che sia anche marito e padre, può ricavare dall’esperienza familiare una conoscenza che gli conferirebbe una visione di vita quotidiana, utile alla propria missione.

I dati percentuali riguardanti i preti pedofili sono contrastanti in linea generale; la statistica riguardante l’Australia quantificata nel 7% pari a 4444 casi di abusi, perpetrati su minori, sono dati preoccupanti!

La violenza e gli abusi sono sempre aberranti, ma quando un bambino viene violato da chi dovrebbe educarlo e difenderlo, il buio più scuro cade su di noi. È come quando un cittadino fermato dalle forze dell’ordine muore massacrato.

Quando è lo stesso Stato che dovrebbe proteggere il cittadino ad essere il carnefice; quando lo stesso sacerdote che dovrebbe essere il nostro educatore diventa il violentatore, riesce veramente difficile credere in qualcosa. Chi non è stato mai toccato direttamente o indirettamente da queste tragedie, dovrebbe riflettere e pensare che può capitare a chiunque.

E allora cerchiamo di difendere i valori e la legalità. Quello che è capitato agli altri, potrebbe riguardare in futuro le nostre famiglie.

Roberto Fronzuti

Fronzuti Roberto, editore e giornalista. Nel 1967 Inizia l’attività giornalistica collaborando con varie testate. Nel 1968 Fonda e tuttora dirige il settimanale d’informazione “L’Eco di Milano e Provincia”. Ha fondato le riviste di settore mensili, “Stampare” e la pubblicazione “F & C Magazine” tradotta anche in inglese e spedita in altri paesi. Dal 1970 al 1980 ricopre incarichi a livello amministrativo nel Comune di San Donato Milanese, nel ruolo di assessore alle Finanze e Commercio. Nel 1992, su nomina del Presidente dell’0rdine dei Giornalisti, entra nel Consiglio di Presidenza dell’Istituto per formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Dal 1992-1997, viene eletto nel Consiglio direttivo dell’Associazione Lombarda dei giornalisti. Dal 1997 ad oggi, è Segretario Nazionale della Associazione onlus “Tribunale per la Tutela della Salute”. Ad oggi, Editorialista del settimanale on-line www.pensalibero.it, dal 1 gennaio 2016 è stato nominato direttore de Il Globulo, la rivista dei Donatori di Sangue dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

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