Oplà riappare Romano Prodi

Si procede imperterriti. Anche il ripensare all’ Ulivo ha dello stoico Quella coalizione che ha perso le elezioni non esiste più e non può più ritornare.

di Roberto Caputo | 19 febbraio 2018

Sembra che il tempo si sia fermato a più di vent’anni fa .Altro che novità elettorali , siamo ormai al ritorno al passato. Berlusconi sta guidando la campagna elettorale del centrodestra, presenzialista come non mai ed ecco uscire dall’ombra e dal silenzio anche il suo vecchio antagonista Romano Prodi.  In un comizio nella sua Bologna fa un endorsement per la lista Insieme, indica Gentiloni come premier silurando Renzi e ripropone il vecchio e stantio Ulivo. Qualche tenero sorriso lo provoca. Nella lista Insieme sono presenti i socialisti di Nencini. Prodi non è mai stato amico dei socialisti. Anzi. Come si possa coniugare questa sua attuale scelta con la sua storia politica e personale è cosa veramente difficile. Ma anche per i socialisti è uno snaturamento inaccettabile. Tant’è. Si procede imperterriti.  Anche il ripensare all’ Ulivo ha dello stoico Quella coalizione che ha perso le elezioni non esiste più e non può più ritornare . Sono profondamente cambiate le condizioni politiche e le formazioni politiche . Si parla di un ‘altra era. Ma forse tutto questo nasconde un’altra ipotesi futura , ovvero quella della sostituzione di Matteo Renzi.  Ed allora bisognerebbe essere più chiari e non come al solito machiavellici. I mormorii, gli incontri segreti, i complottini  alla fine vengono sempre alla luce. Che vi sia parecchio movimento intorno al Nazareno è cosa più che manifesta. Non si tratta solo del pacato Gentiloni, ma Minniti e Calenda non celano la loro disponibilità ad assumere ruoli importanti. Il cattolico Franceschini guarda interessato e stende la rete. Ah dimenticavo, in tutti i sondaggi è in testa il centrodestra e il PD arretra. Ma queste in fondo sono quisquiglie.

 

Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all'avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla "Mala" a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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