ONU-Nazioni Unite da chiudere?

di Primo Mastrantoni | 16 Apr 2018

Mentre nel Bel Paese si rinnova la canzone di Enzo Jannacci, “Vengo anch’io, no tu no”, con il M5S e il Centrodestra (o Destracentro) che si rimpallano divieti e interdizioni, dando luogo alle italiote furbizie tattiche, che ci ricorda una altra canzone, quella di Claudio Baglioni, “Non è cambiato niente”, l’ONU si appresta ad alcune nomine che ci inducono a pensare che è meglio chiudere questa organizzazione e dedicarsi a costruirne altra, con Paesi il cui grado di civiltà, libertà e uguaglianza abbiano un denominatore comune.
Vediamo.
a) Arabia Saudita: presiederà il Consiglio per i Diritti Umani;
b) Iran: presiederà la Commissione per i Diritti delle Donne;
c) Turchia: avrà la supervisione delle organizzazioni non governative per i diritti umani;
d) Siria: presiederà la Commissione per il Disarmo (tutte le armi, chimiche incluse).
L’ONU dovrebbe tutelare lo sviluppo della cooperazione internazionale in tema di giurisprudenza, sicurezza, sviluppo economico, progresso sociale, difesa dei diritti umani e della pace.
Con queste nomine -visto come questi Paesi agiscono al loro interno e non solo, proprio negli ambiti per cui sono stati designati a presiedere (manca solo la presidenza dell’Ungheria di Victor Orban ad una commissione per i diritti dei migranti)- non ci siamo proprio. Meglio azzerare tutto e ricominciare.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Segretario ADUC

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