Oggi l’umanità fugge dai disagi e corre ad arraffare

Se metti da esca, la promessa del ricavo garantito senza costo, la quantità di soggetti che abboccano all’amo è spaventosa.

di Franco Luceri | 14 maggio 2018

C’è una idea a dir poco ossessiva che accomuna tutti e 7 miliardi di umani. Fuggire dalla fame, fatica, costo, disagio, responsabilità, e correre verso il benessere, il riposo, il risparmio, il diritto senza dovere, l’irresponsabilità, il profitto certo, e quando ciò diventa difficile, la corruzione, la truffa, il furto e magari anche l’omicidio per arraffare ricavi senza costi.

Se metti da esca, la promessa del ricavo garantito senza costo, la quantità di soggetti che abboccano all’amo è spaventosa.

Provate a pubblicizzare l’apertura di un supermercato con consumazione di bevande e dolci gratis e dovrete chiamare interi squadroni di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardie forestali e l’esercito della salvezza per fermare tutti i mangiatori a sbafo che corrono sparati a mangiare a costo zero.

Per la stessa ragione l’Italia è invasa dagli immigrati. Corre voce che qua si mangia senza lavorare, ci si cura senza pagare, sì alloggia senza comprare casa e fra poco si viene pensionati direttamente alla nascita.

Tu pubblicizzi che il Parlamento è aperto a tutti, nani e ballerine compresi. E stai tranquillo che la gente farà carte false per candidarsi alle elezioni e senza alcuna responsabilità si porta a casa €15000 al mese, per assolvere senza capire una mazza alla funzione di legislatore italiano.

Praticamente per risanare il mondo non bisogna istigare la gente a vivere a spese degli altri con poco lavoro e poca responsabilità, o da perfetti irresponsabili come in italia.

E sacrosanto che chi non è in grado di produrre debba vivere a spese degli altri, peccato che ad avvantaggiarsi di questa giusta solidarietà non sono i veri bisognosi, ma quelli finti: i disonesti, i parassiti, gli egoisti, gli irresponsabili, i furbi e i rapaci.

 

Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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