Nucleare: banca del combustile per centrali atomiche

di Redazione Pensalibero.it | 4 settembre 2017

Il 29 agosto è stata inaugurata nella capitale del Kazakhstan, Astana, una banca particolare: anziché fornire prodotti finanziari, è chiamata a garantire le forniture dell’uranio leggermente arricchito che serve da combustibile per le centrali nucleari. Si tratta di un servizio di primaria importanza che è stato affidato all’Agenzia internazionale di Vienna per l’Energia nucleare (Aiea) in collaborazione con il Governo del Kazakhstan che ospita l’impianto. Il progetto fu originariamente lanciato dall’Ong americana Nuclear Threat Initiative (Nti), sostenuto dal presidente Obama nello storico discorso di Praga del 2009 e finanziato da varie entità tra cui l’Unione europea.

Il problema del combustibile
Una delle primordiali preoccupazioni di un Paese che si voglia incamminare sulla strada dell’energia nucleare è quella di disporre con certezza del combustibile nucleare necessario per fare funzionare le sue centrali. Non sia mai che si siano investiti miliardi nella costruzione di una centrale per poi trovarsi a non poterla utilizzare per mancanza dell’uranio arricchito che serve per farla funzionare.

L’alternativa è o di acquistare il combustibile sul mercato libero o di produrlo in prorio. L’arricchimento dell’uranio è però un processo costoso e complesso in cui di norma non conviene addentrarsi e che   solo raramente si giustifica sul piano economico. Molto meglio rifornirsi sul libero mercato cui normalmente gli Stati e le compagnie non hanno difficoltà ad accedere purchè il grado di arricchimento non superi la soglia del 5%, quella necessaria per far funzionare gli impianti civili. Il superamento di tale limite dà adito al legittimo sospetto che questo materiale possa essere utilizzato a scopi bellici. Leggi tutto:

http://www.affarinternazionali.it/2017/09/nucleare-banca-combustile-centrali/

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