Non mollare Genova! Sempre avanti Genova!

Il Gruppo di Volpedo, dopo dieci anni, sposta a Genova la sede del suo annuale Forum dei socialisti. Sabato 13 ottobre, per essere vicini alla città dove nacque il partito socialista.

di Redazione Pensalibero.it | 8 Ottobre 2018

E’ stato il disastro del 14 agosto, con la sua scia di morti, sfollati e polemiche che riguardano le responsabilità ma anche i ritardi per il superamento dell’emergenza e la ricostruzione,a suggerire l’idea al Gruppo di Volpedo. Trasferire,  per la prima volta dopo dieci anni di vita, il Forum dei Socialisti dalla sua sede naturale di Volpedo, in Piazza Quarto Stato a Genova. Il Gruppo, infatti, trae esplicitamente il proprio nome dal richiamo a questa località evocativa, ai confini tra le tre regioni del Piemonte, delle Liguria e della Lombardia. Ed è  una Rete di associazioni, che raccoglie circoli politico-culturali (ma anche singoli) di ispirazione socialista e libertaria operanti nell’area del Nord-Ovest d’Italia. Difficilmente avrebbe rinunciato alla decennale ed evocativa tradizione, se non avesse sentito forte l’impulso di manifestare vicinanza ai parenti delle vittime e solidarietà a Genova ed ai genovesi, ed in particolare a coloro che vivono nelle case sgomberate. Il logo dell’evento è da questo punto significativo. Il Quarto Stato che supera gli Appennini liguri per scendere verso la città, con in primo piano il troncone del ponte Morandi e la bandiera rossa che sventola, è un impegno preciso: vi siamo vicini e siamo disponibili a sostenere le giuste rivendicazioni di una città che nella storia dei socialisti e della sinistra italiana è sempre stata generosamente all’avanguardia. Anche i due slogan che hanno accompagnato l’avvicinamento all’XI Forum intendono rafforzare questo messaggio. Per cui, NON MOLLARE GENOVA! e SEMPRE AVANTI GENOVA!

I lavori, nella sede del CRAL del Circolo Autorità Portuale, via Albertazzi, 3, avranno inizio alle 9,30. Si articoleranno in due sessioni dedicate all’approfondimento di tutte le questioni che sono emerse, relative al prima ed al dopo del crollo del ponte Morandi.

Il periodo precedente sarà affrontato nella sessione del mattino, con il dibattito su un libro, edito per la prima volta nel 2008, e che per primo ha evidenziato i limiti delle concessioni autostradali. La discussione sarà introdotta dal vice portavoce del GdV Claudio Bellavita, e sarà presente l’autore del libro, Giorgio Ragazzi.

Il pomeriggio sarà ancora più impegnativo. Si discuterà degli effetti che il crollo del ponte avrà sulla città di Genova, a partire da ciò che è necessario fare a breve per mettere in sicurezza il territorio e l’attività del porto, fonte di lavoro e di identità per la città. Si approfondiranno le questioni relative alle opere necessarie per garantire un futuro alle attività economiche genovesi, con un porto collegato ad un retroporto ben strutturato, connesso con infrastrutture adeguate per fare di Genova la porta dell’Europa occidentale, trasferendo il traffico dal centro della città verso l’esterno e spostando il traffico pesante dai TIR ai treni. La sessione pomeridiana sarà introdotta da un grande esperto in materia, Giovanni Ferrero, presidente dell’ISMEL di Torino.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*