Movimento laico e liberalsocialista: il tempo sta per scadere

Lettera aperta per delineare un percorso da concludere entro giugno: incontro immediato per documento programmatico e organizzativo, Assemblea nazionale, rete di circoli sul territorio e siti e gruppi web.

di Nicola Cariglia | 15 aprile 2017

Si è tornati a parlare di un possibile voto in autunno. La “manovrina” di questi giorni non risolve, infatti, i problemi di bilancio e di quella assai più dolorosa che sarebbe necessaria nessuno vorrebbe assumersi la paternità prima del voto. Ma anche se alle urne ci si andasse ad anno nuovo, non c’è quasi più tempo per alcun tentativo di evitare che si apra, dopo il voto, un lungo periodo di instabilità. Il tempo sta scadendo per una nuova legge elettorale ed anche per qualsiasi tentativo di riorganizzare le aree politiche a sinistra, al centro e a destra, in modo da assicurare un governo dotato di una maggioranza dai contorni nitidi, indispensabile per provvedimenti efficaci.

Sta per scadere, purtroppo, anche il tempo per concretizzare l’idea di un movimento fondato su antiche e solide radici laiche e liberalsocialiste che immetta nell’asfittico circuito politico italiano proposte serie, responsabili e non demagogiche sui temi maggiormente avvertiti dalla gente. E sono, appunto, quelli che fanno registrare la inadeguatezza totale degli ormai logori partiti che hanno tenuto la scena negli anni della seconda repubblica: povertà, crisi del welfare, immigrazione, riforma dello Stato e della pubblica amministrazione, equità fiscale.

Se entro giugno di quest’anno non riuscissimo a dare un seguito concreto, dovremmo necessariamente prendere atto del fallimento dei nostri propositi. Con questa lettera aperta, che indirizzo ai compagni che maggiormente ho visto impegnati negli ultimi mesi e che ho incontrato nelle riunioni che si sono svolte per discuterne, intendo sollecitare una decisa accelerazione per raggiungere il nostro comune obbiettivo. Vi chiedo di assumervi la responsabilità di essere i promotori della fase iniziale del processo e di delinearne il percorso attraverso alcune tappe che potrebbero essere: 1) incontro per stilare un primo documento programmatico e organizzativo; 2) convocazione di una Assemblea nazionale; 3) creazione di una rete di circoli sul territorio e di siti e gruppi web. E’ possibile che ciononostante non riusciamo nell’intento, ma oso sperare che ognuno di noi sappia comportarsi secondo l’imperativo kantiano che entrambi i grandi leaders del socialismo italiano del dopoguerra, Nenni e Saragat, amavano richiamare: “fai quel che devi, accada quel che può”.

Pubblico la lettera che vi ho indirizzato sul giornale on line che dirigo per coinvolgere il maggior numero di persone e vi comunico che uno spazio sarà costantemente dedicato per ospitare interventi che trattino l’argomento, quale che sia la posizione assunta. Cordialmente,

Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un'intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana. Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell'Aeroporto di Firenze. Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Un commento

  1. raffaele cariglia

    aspetto indicazioni e informazioni per organizzarmi e tentare questa rinascita socialista.

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