Monti non sobrio ma nemmeno grullo è il nuovo Andreotti della politica italiana

di Tuttocchiali | 14 gennaio 2013

232463_0_1Ci avete fatto caso alle ultime esibizioni televisive di Mario Monti? Il presidente del consiglio si sta trasfigurando. Nell’eloquio e nella gestualità ha assunto, sempre più marcati, i connotati del più consumato dei professionisti della politica italiana del dopoguerra: Giulio Andreotti. Persino la sua sottile ironia.

Come Andreotti nei suoi momenti migliori, il professore dilaga: lo si vede ovunque, su tutti i canali e a tutte le ore, nei telegiornali e nei talk show. E si occupa ormai di tutto e di tutti (proprio come Belzebu): di economia, di sport, di politica, di spettacolo.

L’immagine dell’uomo “prestato” alla politica, che per il bene del Paese accettava i carboni ardenti della ribalta è lontanissima. Monti nella politica ci sguazza: come un assessore di un qualsiasi piccolo comune si fa in quattro per portare il saluto ovunque si radunino qualche decina di persone. E come il più consumato dei politicanti, passa ore e ore a discutere con Fini, Casini e Montezemolo sul numero dei candidati nelle liste. Il suo essere super partes, ovvero la fandonia più gettonata del 2012, è totalmente sbiadito nella memoria collettiva italiana.

Tutto ciò premesso, cosa hanno da lamentarsi PD e PDL che fingono di gridare al tradimento? Mica ce lo ha tenuto lo Spirito Santo al governo. Ce lo hanno tenuto loro perché togliesse un po’ di castagne dal fuoco. Per meglio infinocchiare gli elettori hanno poi accreditato la favola della neutralità “tecnica” del suo governo. Ma come è ovvio le scelte di governo sono sempre politiche. Continuamente, al governo, occorre districarsi fra interessi in conflitto. Ed è questo, appunto, il compito più importante e caratterizzante della politica.

Oggi che il velo si è squarciato, PD e PDL si lamentano perchè il Monti politico dilaga e non perde occasione per utilizzare TV, giornali e qualsiasi altro mezzo per farsi pubblicità e propaganda. Che sorpresa: non è più “sobrio” perché non è grullo. Ma questo si è sempre saputo!

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell'opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l'ironia con il ridicolo.

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