Migranti: Corte di Giustizia Ue salva quote e Italia

di Redazione Pensalibero.it | 11 settembre 2017

Con sentenza del 6 settembre scorso, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha respinto integralmente i ricorsi di Slovacchia e Ungheria contro il sistema di ricollocazione obbligatoria per quote di richiedenti asilo.

Secondo la Corte, il meccanismo di ricollocazione – istituito nel 2015 e fortemente osteggiato da alcuni Stati membri – risulta pienamente legittimo, ponendosi, inoltre, come risposta adeguata, necessaria e proporzionata alla crisi migratoria in corso.

Questa decisione è rilevante in quanto, oltre ad affrontare interessanti ed inediti profili giuridici, presenta una natura politicamente sensibile, occupandosi della crisi dei migranti, ma anche di un’altra “crisi” che, in realtà, vi si nasconde dietro: quella del progetto stesso di integrazione europea e dei valori e principi che ne stanno alla base, come quello di solidarietà.

All’origine della controversia vi è la decisione del Consiglio di istituire quote obbligatorie di richiedenti asilo da distribuire tra tutti gli Stati, così da alleviare la pressione migratoria su Italia e Grecia.

Slovacchia e Ungheria – unici Paesi, con Repubblica Ceca e Romania, ad aver votato contro tale misura – si sono rifiutati di procedere alla ricollocazione e hanno adito la Corte di Giustizia per ottenerne l’annullamento. Al loro fianco, una volta instaurata la causa, è intervenuta la Polonia; a sostegno del Consiglio, invece, si sono schierati, oltre a Commissione europea, Italia e Grecia, anche Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Svezia. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/09/migranti-corte-giustizia-quote-italia/

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