“Mi Chiamo Rachel Corrie”

di Redazione Pensalibero.it | 14 gennaio 2018

“Mi Chiamo Rachel Corrie”

di Alan Rickman

tratto dai diari di Rachel Corrie

interpretato da Maria Laura Caselli

Regia di Antonio Ligas

Musiche di Dario Arcidiacono

Scene di Francesca Marasà

Luci di Nevio Cavina e Leandro Moussavou

Assistente ai costumi Michela Ruggieri

Organizzatore Gabriele Geri

 

 

Sabato 20 Gennaio alle ore 21:00

Domenica 21 Gennaio alle ore 17:00

 

 

Teatro Le Laudi

Via Leonardo Da Vinci 2r, 50132 Firenze

 

 

 

 

 

 

 

Lo spettacolo

 

“Mi Chiamo Rachel Corrie” è il titolo di un testo teatrale curato da Alan Rickman tratto dai diari di Rachel Corrie.

Rachel è una ragazza americana, di Olympia, Washington, che nel 2003 decise di unirsi all’ISM: International Solidarity Movement, movimento palestinese impegnato a resistere all’occupazione israeliana usando i metodi e i principi dell’azione-diretta non violenta.

Poco tempo dopo il suo arrivo a Gaza, Rachel venne brutalmente uccisa da un bulldozer israeliano mentre cercava di difendere la casa di un medico palestinese usando il suo corpo come uno scudo umano. La sua vita venne stroncata a soli 23 anni.

 

Chi sono

Sono Maria Laura e faccio l’attrice, mi sono diplomata all’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 2006 e da allora giro l’Italia in tournèe con due compagnie: Siciliateatro diretta da Sebastiano Lo Monaco, e Teatro La Pergola diretta da Gabriele Lavia.

Questo è il mio primo progetto indipendente, il primo in cui sarò in scena da sola, il primo che nasce da una mia idea e da un mio desiderio.

 

Rachel ed io

Rachel ed io vogliamo idealmente incontrarci sul palcoscenico per raccontare la sua storia:

perché il conflitto israelo-palestinese è ancora di grande attualità,

perché quel muro che lei aveva iniziato a veder costruire oggi si staglia alto e deciso per 730 km a rappresentare sempre piu’ l’impossibilità del dialogo tra due popolazioni,

perché ancora c’è bisogno di persone come lei, che abbiano il coraggio di toccare con mano la realtà, accompagnati dalla paura e dalla solitudine, ma presenti dove ce n’è bisogno.

 

http://www.teatrolelaudi.it/spettacolo_9_14.html

 

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