Marcello Foa rimane in Svizzera: è meglio

Il decisionismo con cui la coppia di comando del governo ha affrontato il “pacco nomine” ha contagiato rapidamente tutta la folla di ministri e sottosegretari dei cinquestelle e, la fame vien mangiando.

di Giacomo Properzj | 6 Ago 2018

Qualche giorno fa avevamo scritto, a proposito della maggioranza di governo, di una terza gamba che si stava costituendo, cioè di politici e giornali che seguendo prevalentemente la politica moderata del ministro Tria, venivano adeguandosi alle logiche del governo Di Maio/Salvini anche con l’intento di razionalizzare e moderare gli atteggiamenti eccessivi che avrebbero potuto portarlo “fuori dall’Europa”.

Pare che questa politica stia saltando per l’intervento del Cavalier Berlusconi che ha preso una forte posizione negativa nei confronti del progettato presidente della Rai Foa promosso da Salvini. Questo avviene dopo una serie di decise prese di posizione da parte governativa sul cosiddetto spoil system e cioè, per esempio, con l’azzerare il Consiglio di amministrazione delle ferrovie e la nomina alla Cassa Depositi e Prestiti, vera stanza del tesoro della Repubblica, della coppia Tononi e Palermo. Di queste nomine i gialloverdi ne hanno ancora una sessantina da fare e il Cavaliere non può non essere preoccupato soprattutto per quest’ultima che riguarda in via indiretta tutte le nomine interne della Rai (reti televisive e radio nonchè talk show).

La chiamata del Cavaliere ad una opposizione decisa, in pratica ad una rottura con Salvini, non è stata semplice per le residue truppe di Forza Italia: ha trovato il consenso fattivo del presidente Tajani e entusiasta dell’onorevole Brunetta. Non quello del presidente della Liguria Toti e di molti altri assessori di giunte regionali o locali che governano con i leghisti in piena ripresa elettorale. Come sempre il Cavaliere ha avuto l’accordo maggioritario delle donne del gruppo: le capogruppo Gelmini e Bernini ma anche della Prestigiacomo e della Carfagna, se si guardano le prime dichiarazioni, seguono sembrerebbe con entusiasmo la Biancofiore e la Bergamini e gran parte delle altre. Tra queste tace, come fa da molto tempo, Stefania Craxi ma sarebbe significativa se dovesse prendere posizione.

Il decisionismo con cui la coppia di comando del governo ha affrontato il “pacco nomine” ha contagiato rapidamente tutta la folla di ministri e sottosegretari dei cinquestelle e, la fame vien mangiando, si sono allacciati al collo il tovagliolo e hanno cominciato a operare alla grande sopra tutti il ministro Toninelli che vuol bloccare tutti i lavori pubblici già iniziati incurante delle eventuali sanzioni che ne deriverebbero. Tutto ciò ha però un riflesso anche negativo nell’ambito della stessa maggioranza perchè crea tensioni e problematiche minori che si disperdono via via nell’infinito mondo burocratico romano che risponde con inerzia e scetticismo, ne fa prova il decreto cosiddetto Dignità scritto malissimo che darà luogo a innumerevoli contenziosi di lavoro e non solo. Sempre accade così quando i testi non esprimono chiaramente la volontà del legislatore. La confusione mentale e ideologica del buon Gigino Di Maio trova qui un suo primo pericoloso esempio. Con tutto questo è ancora difficile pensare che la coppia Gigino e Matteo II possa facilmente sciogliersi perchè il pranzo è ancora caldo e il tavolo è pieno di vivande, la folla pentastellata è sorridente e speranzosa perchè ognuno avrà un piccolo premio nelle commissioni o altro e un ufficio e forse una segretaria. I leghisti, trionfanti entrano nei bar sport col petto in fuori e sono ascoltati, serviti per primi senza pagare.

L’estate è diventata caldissima ma solo, per ora, per ragioni climatiche e tutti ci apprestiamo ad andare al mare, come si diceva ai miei tempi, a mostrar le chiappe chiare. Grande, grandissima Gabriella Ferri.

Giacomo Properzj

 

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E' stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell'avvento del quartiere residenziale realizzato dall'Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l'azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l'azienda dei trasporti pubblici del milanese).

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