Manovra una e tria paranoica e schizoide

Come l’esecutivo che oggi sì domani no. Dopodomani ni. Forse.

di Carla Ceretelli | 12 Nov 2018

Complimenti al sindaco di Roma. La Virgin assolta perchè il fatto non costituisce reato.

Il giudice dichiara che il fatto  è stato compiuto proprio dall’imputato lui, non può essere considerato un illecito penale perché manca dolo, colpa o preterintenzione.

“Forza Virginia”sogghigna Giggino, soddisfatto, sottolineando di  averla sempre difesa e di avere sempre creduto in lei. Naturalmente  commenta l’assoluzione  su Facebook. Ma il ministro dello Sviluppo Economico attacca  i media, auspicando un’informazione a 370°. Proprio  come già espresso da Lezzi, Salentina e grillina della prima ora, nonchè ministro del sud.    Ma, si dice,  potrebbe essere fake, per avere inteso male l’idioma nel video che la riprende,   oppure semplice  lapsus. Se non  avesse  già regalato una perla fra le perle per aver affermato che la ripresa economica era causata dall’aumento dell’utilizzo dei condizionatori d’aria contro il caldo.  D’altro canto  ha  un cognome che è tutto un programma. E sentire il suo faccia a faccia è davvero patetica e anche  un po’ inquietante. Certo non all’altezza del ruolo che ricopre senza averne facoltà apparente.

Peccato che  Il regolamento interno ai penta, il magno  codice etico,  nella sua versione precedente del 2016,  prevedeva che bastasse essere indagati per doversi fare da parte, con l’ineleggibilità o se già eletti, con le dimissioni.

Attacca  dunque   il sistema dell’informazione, il vicepremierino,  definendo i giornalisti “infimi sciacalli”. Per altro  quando attaccavano e attaccano  pesantemente gli avversari vengono lodati. Ogni giorno, per due anni, incalza, ” con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il Movimento a scaricare la Raggi”.  Oh bella, ma proprio lui aveva sostenuto questa tesi. Se le cantano e se le suonano. Ancora più incalzante il giovingirovago Dibba, stravaccato sotto la palma, con la sua sempiterna  aria supponente e   annoiata  da tutti questi problemi italici che non lo tangono più di tanto.  Ma durissimo contro i giornalisti, su facebook, che definisce pennivendoli e “puttane  che non si prostituiscono neppure per necessità, ma solo per viltà”.

Dal canto suo  il ministro dell’Interno e e vicepremier   tuona, col vocione meneghino, “Ora giudichino i cittadini.  È una buona notizia, non siano le sentenze e i magistrati a decidere chi governa e chi va a casa”. Mentre Beppe il Grillo urlante  ha rilanciato, immancabilmente  dal suo profilo, il tweet con cui, dopo l’assoluzione della Virgin, rilancia insieme ai sodali l’hashtag #atestaalta.

Questo l’assaggino di minestrone riscaldato  che metaforicamente  rappresenta, nella cornice dell’esecutivo,   l’accozzaglia  di  comici  parapolitici e cariche istituzionali.  Locali e nazionali.  Che davvero non sanno dove stanno.

Ciliegina sulla torta  l’Interno che tuona e ripete più volte  “mi son rotto le palle” dimenticando camorosamente di essere un Ministro della Repubblica Italiana.

Per la serie un colpo al cerchio e un colpo alla botte il ministrino  dello svilippo economico inconsistente, ignora quello più sostanzioso  dell’economia e  si sostituisce  a lui  mostrando  ottimisticamente fiducia   nei confronti di   una eventuale multa da Bruxelles  e aggiunge di credere nel dialogo dato che Tria   “ha contestato le previsioni della Commissione, perché pensa  che dal punto di vista econometrico siano sbagliate. Ma si riserva  allo stesso tempo di  spiegare a Bruxelles i punti di partenza di questo Governo che partiva dal 2 di deficit senza far nulla”. Ecco.

Inoltre “Il debito  non deve rappresentare una colpa degli italiani. Il nostro obiettivo è ridurlo facendo degli interventi che ridanno diritti ai cittadini, col massimo dialogo con l’Ue e mai oltre il 2,4% di deficit che abbiamo fissato nella legge di bilancio. La garanzia che diamo è che il 2,4 è il termine massimo di deficit e saremo pronti a garantirlo e ad intervenire quando servirà nella legge di bilancio”. In  conferenza stampa estera.  Questi sì che son discorsi di altissimo livello. Vero è  che l’economia non è la mia materia, e,    proprio per questo rimango basita.  Perchè loro sono quelli vicini ai cittadini. Sarebbe davvero  utile che parlassero in modo chiaro e trasparente, nella comprensione primaria e autoctona  di  quello che stanno dicendo in modo da  trasmetterlo e  farlo capire in modo adeguato al popolo.

Ma esporre pensieri che non ci appartengono e non si comprendono  è sempre arduo. E di difficile trasmissione e comunicazione a terzi.

 

Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l'insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de' Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro "Accademia del Diletto" di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l'opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*