Ma perché si pretende da Crimi quello che non è chiesto al presidente Esposito?

di Tuttocchiali | 7 ottobre 2013

Il presidente del Senato, Grasso, Lucia Annunziata e Gad Lerner approfittano delle insopportabili volgarità dell’esponente grillino per fare figura con poca spesa. E il prof. Barbera scopre a sue spese le anomalie di certe inchieste giudiziarie.

vitocrimi«Ma vista l’età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l’ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con ‘Non mollare’ non è che intende ‘Non rilasciare peti e controlla l’incontinenza’ (cit. P.Z.)». Qualcuno ha finto di scandalizzarsi per queste perole dell’ex capogruppo al Senato del movimento Cinque Stelle. Altri ne hanno approfittato per tentare di rifarsi una verginità. In particolare il presidente del Senato, Grasso, che dopo essersi lavato le mani da qualsiasi possibilità di intervenire nel corso del procedimento (Crimi è membro della Giunta del Senato che ha proposto all’Aula la decadenza del Cavaliere) ha promesso, che valuterà successivamente il comportamento del grillino alla luce del regolamento.

Ma anche due giornalisti come Lucia Annunziata e Gad Lerner non si sono lasciati sfuggire l’occasione per fare bella figura con poca spesa: la prima deplorando come vile l’accanimento contro Berlusconi dopo il voto a lui sfavorevole; il secondo dando in pratica del deficiente a Crimi senza suscitare, come prevedibile, reazioni negative alla sua “temeraria affermazione”.

Ci permettiamo di rivolgere sommessamente una domanda all’illustre presidente del Senato e agli altrettanto illustri giornalisti: perché pretendete da Crimi quella correttezza formale e lessicale di cui nessuno di voi ha avvertito il bisogno dopo lo “sbracamento” del presidente Esposito nella famosa intervista rilasciata dal magistrato poche ore dopo avere pronunciato la sentenza che confermava in via definitiva la condanna di Berlusconi?

Ed una domanda, ahimè scontata, vorremmo rivolgere anche al prof. Augusto Barbera, illustre costituzionalista, che –hanno scritto i giornali- risulta indagato assieme ad altri 34 colleghi per presunti trucchi a concorsi universitari. In una intervista, Barbera rileva che, trattandosi di una indagine iniziata nel 2008, non avrebbe dovuto apprendere oggi dai giornali del suo coinvolgimento ma avrebbe dovuto essere “avvisato” già da alcuni anni. La domanda, caro professore, è la seguente: ma davvero si sorprende? E, già che ci siamo, ne aggiungiamo un’altra, ma solo retorica. Non sarebbe il caso che, finalmente, il partito a lei caro, il PD, la smettesse con il fare finta di ignorare l’esistenza del problema Giustizia in Italia?

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell'opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l'ironia con il ridicolo.

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