L’ultimo romanzo di Rosella Postorino, ingannarsi per sopravvivere

di Luigi Oliveto | 5 febbraio 2018

La Storia, come si sa, comprende tante piccole storie personali. Incrocia vite, sentimenti, comportamenti individuali. E non sempre, quando ci siamo, si è consapevoli di essere dentro la Storia, magari in una delle sue fasi più assurde e terribili. Questo sembra ricordarci “Le assaggiatrici”, ultimo romanzo di Rosella Postorino. Vicenda ispirata alla storia vera di Margot Wölk, una delle dieci donne che avevano la funzione di assaggiare i pasti destinati a Hitler nella caserma di Krausendorf, così da scongiurare il rischio che il Führer potesse venire avvelenato. Questo è dunque il compito della protagonista, Rosa Sauer: mangiare (molto e bene) in tempi (siamo nell’autunno del ’43) in cui si faceva la fame. Sedute a quel paradossale convito – dove, strano a dirsi, si poteva morire per fame mangiando – le dieci donne instaurano tra loro complicità, amicizie, rancori. Rosa, chiamata ‘la straniera’ perché proveniente da Berlino, si trova quanto mai osteggiata dalle altre. Le claustrali pareti della mensa racchiudono così un’umanità, pensieri subdoli, slanci sinceri, altre volte infidi. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/l-ultimo-romanzo-di-rosella-postorino-ingannarsi-per-sopravvivere_2639.html

giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d'Autore. Guida letteraria della città  e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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