Ma l’Italia non è solo immigrazione

Si avvicinano le elezioni e scatta una strategia che punta a cancellare il confronto sulle tematiche del lavoro, della scuola ,della sanità, del welfare.

di Graziano Cioni | 28 agosto 2017

A pensar male si fa peccato ma si indovina quasi sempre. (Andreotti)
Della serie “come riportare la destra al governo”

Si avvicinano le elezioni e scatta una strategia che punta a cancellare il confronto sulle tematiche del lavoro, della scuola ,della sanità, del welfare.

Tutto si concentra sul problema dell’immigrazione ,della presenza degli immigrati che non è certo superiore a quella di altri Paesi Europei.

Lo sgombero del Palazzo di Roma dopo anni di occupazione.
Gli idranti che spettacolarizzano lo sgombero di Piazza Indipendenza.
Gli sbarchi portano i terroristi in Italia o siamo addirittura all’allarme invasione
Ieri il corteo a Roma degli eritrei che vogliono la casa…

Tutto questo per avere il consenso elettorale di quella parte di popolo incazzato che non ha lavoro ,c he è ancora aggredito dalla crisi economica , che non riesce ad arrivare a fine mese.

La causa di tutti i mali è l’immigrato. Punto

La povera SINISTRA che per natura , difende i valori di umana fratellanza e quindi si schiera con gli “ultimi”, si trova in minoranza anche se in compagnia di Papa Francesco.

Reagisce (poco) ma è rassegnata ad essere esigua minoranza nel bel Paese.

Renzi inciampa nell’Ius soli e si ferma al bivio.

Grillo cerca di tenere testa a questa strategia con una rappresentazione teatrale, schierando Di Maio solidale con le cariche della polizia e Fico contro.

Il trio dell’apocalisse si frega le mani pregustando l’imminente vittoria.

Staremo a vedere.

 

Graziano Cioni

Graziano Cioni ha svolto una intensa attività politica nell’amministrazione cittadina di Firenze di cui è stato a lungo Vice Sindaco; soprannominato “lo Sceriffo” per la sua incessante attività a favore della legalità, è stato Deputato e Senatore. Uscito di scena nel 2009, in pieno avvento Renzi, oggi è osservatore privilegiato sul suo profilo Facebook. I suoi post sono riprodotti “ufficialmente” da Pensalibero con l’assenso del loro autore.

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