L’insidioso abbraccio di Gentiloni a Renzi

Ma chi supporta o consiglia Renzi ? L’americano dopo la sconfitta referendaria non si è più visto. Meglio così.

di Roberto Caputo | 31 ottobre 2017

Gentiloni va alla Conferenza Programmatica del PD a Napoli e abbraccia Renzi. Disgelo tra i due? Gesto di affetto? Mah. Lo scopriremo col passare del tempo. Forse si è trattato di una nuova versione di “stai sereno” ? Poi il premier sale sul palco e con la sua nota pacatezza dà una lezione di politica. Spiega come si può vincere ,se si cambia al più presto registro. Il segretario dem ascolta e abbozza, ma poi farà di testa sua. Quale sia la  strategia per le elezioni politiche ad oggi è  difficile comprenderlo. Il PD ,nei sondaggi, continua a calare e rimane staccato dal M5S di almeno due punti. L’attacco a Visco non ha portato consensi e si è rivelato una bruciante sconfitta. Visco è stato riconfermato. Il Rosatellum farà vincere il centrodestra al nord. L’ambiguità sui referendum di Veneto e Lombardia hanno messo ai margini dell’agone politico il PD. Grasso ha sbattuto la porta con grande fragore. Sembra sempre più improbabile una coalizione che comprenda anche i bersaniani. Ci potrebbe essere invece una lista radicale che ospiterebbe Pisapia. Decisamente poco per vincere e governare. Ma chi supporta o consiglia Renzi ? L’americano dopo la sconfitta referendaria non si è più visto. Meglio così. Sembra un leader molto solo ,con i soliti amici, ma avendo perso lo smalto di anni fa quando stravinse le elezioni europee. Da allora solo sconfitte e divisioni. Il suo treno va. Ma spesso i treni arrivano in ritardo. E’ vero, ha vinto le primarie .Ma senza competitor e dopo una scissione. Ora dovrà anche gestire la patata bollente della ius soli. Se in parlamento non ci sarà la maggioranza, la colpa ricadrà su di lui. Anche se lui avrebbe rinviato il tutto alla prossima legislatura. Mala tempora currunt. Ed il centrodestra avanza inesorabile. Ma il toscanaccio Matteo ci ha abituati a colpi di scena. Importante che non siano colpi in testa.

Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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