L’ignoranza e il malgoverno. Lettere a «Liberty».

Liberilibri pubblica un inedito Vilfredo Pareto

di Redazione Pensalibero.it | 14 maggio 2018

Sei lettere di Vilfredo Pareto, sinora mai pubblicate in italiano, inviate alla rivista «Liberty», animata da Benjamin R. Tucker. Sei lettere datate tra il 1° agosto 1888 e il 1° febbraio 1891 e, in Appendice, l’articolo di Sophie Raffalovich del marzo 1888 intitolato The Boston Anarchists, pubblicato nella rivista «Journal des Economistes» diretta da Gustave de Molinari.

È proprio l’articolo della Raffalovich sui cosiddetti “anarchici senza bombe” che a Boston si riunivano intorno a «Liberty» alla fine del XIX secolo, ad attirare l’attenzione di Vilfredo Pareto sul movimento anarchico americano, inteso come abolizionismo totale. Al punto tale che l’ingegnere liberale, presentato da Tucker come un “eminente economista italiano”, decide di avviare una collaborazione con la rivista, scrivendo sulla situazione italiana e “la sua rilevanza per la questione della libertà”. Queste lettere, scritte in francese e poi tradotte in inglese a Boston, delle “corrispondenze quasi giornalistiche, nelle quali predomina l’interesse per l’attualità politica italiana, che Pareto traduce a vantaggio del pubblico americano”, contengono probabilmente alcune delle sue «prime riflessioni di scienza politica», e in particolare dalle ultime due s’intuisce l’intenso scambio epistolare intrapreso con Maffeo Pantaleoni.

Ma perché Pareto cercava spazio su una rivista americana? In quegli anni è un militante liberista, l’ammiratore più convinto di Bastiat, Molinari, Spencer, e deluso dai liberisti fiorentini inizia la ricerca di nuovi alleati liberisti in Italia, dove trova Felice Cavallotti, in Europa e anche Oltreoceano. Tucker spiega ai suoi lettori che le lettere di Pareto hanno una “tendenza anarchicheggiante”; in ogni caso, come scrive il curatore del volume Alberto Mingardi nell’Introduzione, “le sei lettere a «Liberty» compongono un quadro dissacrante della classe politica contemporanea, che anticipa i contorni del realismo politico paretiano.” Dal tema delle relazioni di classe in Italia, alla questione del Meridione, il politico che incarna tutti i difetti nazionali è, secondo Pareto, Francesco Crispi, l’emblema di tutto ciò a cui egli si oppone: statalismo, militarismo, protezionismo. In queste pagine, in cui si rintracciano alcune delle riflessioni paretiane già note, la lucidità del realista politico e la passione del militante liberista s’intrecciano in una difficile convivenza.

 

 

Vilfredo Pareto (Parigi 1848-Céligny 1923) nasce da famiglia genovese in esilio. Dopo la laurea in ingegneria conseguita a Torino, matura una lunga esperienza nel campo delle imprese ferroviarie e siderurgiche. Sollecitato da Maffeo Pantaleoni, si appassiona agli studi di economia. Nel 1893, su interessamento dello stesso, viene chiamato a succedere nella cattedra di economia politica dell’Università di Losanna a Léon Walras. Negli anni 1896-1897 escono i due tomi del Cours d’économie politique e nel 1906 viene pubblicato il Manuale di economia politica. Nel 1916 dà alle stampe il suo monumentale Trattato di sociologia generale. Di Vilfredo Pareto, Liberilibri ha ripubblicato nel 2011 Il mito virtuista e la letteratura immorale (1911).

 

Alberto Mingardi (Milano, 1981) è ricercatore in Storia delle dottrine politiche presso l’Università IULM di Mi­lano. È inoltre Presidential Scholar in Political Theory presso la Chapman University. Si è laureato e ha conseguito il dottorato di ricerca all’Uni­versità di Pavia. Ha scritto una monografia su Herbert Spencer (2011) e una monografia su Thomas Hodgskin (2016). Per Liberilibri, ha curato Crimine e potere. Due lezioni londinesi di Thomas Hodgskin (2014) e L’uomo contro lo Stato di Herbert Spencer (2016) È Direttore ge­ne­rale dell’Istituto Bruno Leoni.

 

Vilfredo Pareto, L’ignoranza e il malgoverno. Lettere a «Liberty», a cura di Alberto Mingardi, Liberilibri 2018, collana Oche del Campidoglio, pagg. XC-114, euro 17.00, ISBN 978-88-98094-43-1

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*