L’Europa d’oggi e i padroni del caos

di Redazione Pensalibero.it | 14 maggio 2017

Dopo aver curato lo scorso anno il libro di Richard Millet L’antirazzismo come terrore letterario, Renato Cristin pubblica per i tipi della Liberilibri il saggio I padroni del caos, che egli stesso definisce nella Premessa “un libro di filosofia della contemporaneità e di filosofia dell’identità”.

La contemporaneità, specie quella europea, reclama oggi risposte urgenti alle questioni dirompenti che la stanno attraversando e scuotendo. La filosofia dovrebbe elaborare quelle risposte, per ritrovare il senso del compito storico dei popoli europei di fronte alla minaccia di essere surrogati. L’Europa è lacerata fra identità e sostituzione, fra un tenace radicamento alla propria essenza identitaria e un’incombente alterazione che assume sempre più i tratti di una sostituzione culturale.

Nell’insieme, il libro mostra con chiarezza una prospettiva (della realtà e della politica) che non è ancora stata esposta. Il pensiero antioccidentale, che si è progressivamente imposto a partire dagli anni Sessanta, si sovrappone oggi al burocratismo delle istituzioni comunitarie narcotizzando la coscienza dei popoli europei, imponendo il politicamente corretto e l’accoglienza dell’altro, extraeuropeo, negando la nostra identità e producendo il caos come orizzonte storico concreto.

Chi sono i padroni di questo caos che si presenta in ogni ambito? Coloro che propugnano un’ideologia europeista che mira a dissolvere l’Europa dei popoli e delle nazioni in un contenitore neutro. “Questo libro è una scommessa – afferma l’Autore –, perché punta a scardinare molti luoghi comuni di quel paradigma noto come il politicamente corretto, ben sapendo di opporsi al più potente schieramento culturale, ideologico e politico della nostra epoca.”

Renato Cristin conduce una rigorosa analisi di questo percorso filosofico, culturale, etico e politico consolidatosi nell’ultimo quarantennio, interpretando e criticando il totalitarismo sessantottino e l’autocolpevolizzazione europea, il progetto di sostituzione dell’identità e l’abdicazione della chiesa cattolica, la rinuncia dinanzi all’altro e il conseguente rischio d’islamizzazione dell’Europa, ed elaborando la teoria filosofica di un nuovo reazionarismo euroidentitario come rigenerazione attualizzata del paradigma liberalconservatore.

 

Renato Cristin è professore di Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste, è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e direttore scientifico della Fondazione Liberal. Per Liberilibri ha curato l’edizione italiana di Richard Millet, L’antirazzismo come terrore letterario (2016).

Tra le sue pubblicazioni: Apologia dell’ego. Per una fenomenologia dell’identità (2009); Memento Gulag (a cura) (2006); Introduzione a Edmund Husserl (2002); La rinascita dell’Europa. Husserl, la civiltà europea e il destino dell’Occidente (2001); Fenomeno storia. Fenomenologia e storicità in Husserl e Dilthey (1999); Europa al plurale. Filosofia e politica per l’unità europea (con S. Fontana) (1997); Heidegger e Leibniz. Il sentiero e la ragione (1990).

 

Renato Cristin, I padroni del caos, collana Oche del Campidoglio, pagg. 448, euro 20.00, ISBN 978-88-98094-39-4

 

 

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