Le spiagge più belle e gli angoli del cuore

Ci sono le classifiche delle coste più blu, dalla Sardegna alla Maremma Toscana, e poi scopri che i richiami più commoventi sono i luoghi dell’anima, meno rinomati e dove sei stato da piccolo

di Fabrizio Binacchi | 1 luglio 2018

Signore e signori ecco a voi le dieci spiagge più belle d’Italia, amiche e amici ecco le riviere più blu del Paese, e poi voilà i dieci laghi da non perdere dall’Alto Adige alla Toscana, dal Piemonte al Veneto. Tutto bello, tutto meraviglioso, tutto stupendo: ovviamente le graduatorie ci fanno piacere e danno una mano al turismo. Rimane poi il fatto che la spiaggia più bella, la cima più amata e il lago preferito sono quelli che ti entrano, o ti sono entrati, nel cuore e diventano luoghi dell’anima.  Voilà.

 

Non me ne vogliano i compilatori della classifiche sulle località più belle in base a parametri estetici ed ambientali ma a volte la spiaggia che amiamo davvero è  quella che abbiamo scoperto da piccoli dietro il camping di un lido non celebrato in cui ci hanno portato i genitori per pochi giorni a cavallo di un lontano caldo ferragosto.

 

Al cuor non si comanda, nemmeno nel turismo. Certo per moda e trascinamento commerciale possiamo puntare alle mitiche località elencate e celebrate come il paradiso delle vacanze, salvo poi avere nostalgia del nostro angolo intimo e personale della memoria turistica. Tra la fanciullezza e la giovinezza, tra le prime scoperte e le prime (o seconde) delusioni.

 

Le cronache di questi giorni ci indicano che tra le venti spiagge da non perdere di quest’anno, secondo Lega Ambiente e Touring Club, ci sono delle meraviglie ben conosciute: la Baronia di Posada,  provincia di Nuoro, Sardegna, la spiaggia di Chia a Cagliari, sud della Sardegna, la Maremma Toscana con Castiglione della Pescaia,  miglior comune blu sino, a Scarlino , Follonica e Marina di Grosseto e poi ancora le super note e sempre affascinanti Cinque Terre con quei borghi dai colori più “colorati” che mai e dal richiamo oltre ogni orizzonte fantastico, che vanno da Vernazza a Riomaggiore a Monterosso.

 

Un sogno che diventa realtà, soprattutto se hai l’accortezza di arrivarci al mattino presto sennò poi non trovi più posto per parcheggiare e nemmeno per entrare. Nomi di località che fanno davvero sognare in questi giorni di inizio villeggiatura lunga per molti italiani ed europei.

 

Nell’elenco ci sono anche la Costa del Parco Agrario e degli Ulivi secolari da Polignano a Mare ad Ostuni in Puglia, il Cilento Antico, in Campania, che comprende nomi di pregio come Pollica, Acciaroli, Castellabate (il borgo di Bevenuti al Sud) ma poi ancora Costa d’Argento con l’Isola del Giglio, con Capalbio Orbetello, il litorale nord Trapani con San Vito lo Capo, meraviglie ai nostri occhi, Planargia nel comune di Bosa, Sardegna, l’Alto Salento Adriatico, con Melendugno che comprende quella perla che è Torre dell’Orso, e Otranto, Costa di Maratea, Costa della Gallura, Isola di Salina, Costa del Mito, Palinuro Pisciotta Campania e l’isola di Pantelleria.

 

Insomma un vero patrimonio marino e marinaro costiero dell’umanità. Solo a elencare i nomi viene la commozione.

 

Poi ci sono i laghi che hanno sempre più richiamo negli ultimi anni per un turismo diciamo più tranquillo e i laghi più belli secondo Legambiente e Touring Club sono il lago di Molveno, provincia di Trento (si scende da Andalo e si arriva sul lago quasi planando…) poi il lago di Fiè provincia di Bolzano così come il lago Monticolo, il lago del Mis provincia di Belluno, lago dell’Accessa Grosseto e lago di Avigliana Grande Torino. Evocazioni che fanno venir voglia di andare subito lì.

 

Ho avuto la fortuna e l’occasione di vedere e visitare quasi tutte le località che sono in questo elenco e naturalmente sono stato bene in tutte. Poi se devo pensare a dove mi porta il cuore  mi viene in mente quella sabbia dura e bollente che calpestavo da piccolo dietro le dune di un camping molto popolare anche tra i tedeschi al Lido degli Scacchi, provincia di Ferrara. Il mio primo storico mare, credo.

 

E poi quei sassi del Lago di Garda dalle parti di Moniga dove da piccolo si andava e tornava con la famiglia allargata ad amici anche in giornata con una nuotata vicina alla riva, per carità.

Meravigliose le località della classifica, diversamente meravigliosi anche gli angoli del cuore.

 

Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l'Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

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