Le nuove elezioni: be careful

di Giacomo Properzj | 11 Giugno 2018

Come sempre i risultati delle elezioni lasciano difficoltà interpretative spesso insuperabili data la propensione al tradimento dell’elettorato italiano e sopratutto, le elezioni amministrative nei comuni dove si formano aggregazioni comprensibili solo in sede locale che sotterrano le divisioni tradizionali dei partiti.

Per quanto riguarda la Lombardia qualche cosa di più si riesce a capire anche perché siamo, verso le 11.30, in possesso dei dati definitivi e si può notare come la sinistra, per dire PD, non abbia perso così tanto come alcuni pensavano. E’ vero che ci sono ancora i ballottaggi ma i grillini, che sarebbero potuto essere determinanti, si sono rivelati in Lombardia una forza minima e, sopratutto, disorganizzata probabilmente incapace di convogliare i propri voti nel ballottaggio. Minimi si sono rivelati anche i Fratelli d’Italia e Liberi e Uguali anche se non sempre è facile indovinarli, mimetizzati, nelle civiche o para civiche. Qua e la è comparsa anche l’immagine del vecchio grande poeta Ezra Pound destinato, dopo la sua morte, a rappresentare quello che non era e a far dimenticare la sua grandezza letteraria.

Sembra che i grillini abbiano perso dappertutto in alta Italia, quasi dappertutto in centro Italia, particolarmente a Roma per l’effetto Raggi e resistano, ma non come si pensava, nell’estremo sud e in Sicilia.

E’ Salvini che esce trionfatore ma trionfa soprattutto quando è a capo della coalizione di destra, cioè col Cavaliere sulle palle, e quindi se il poco significativo Prof. Conte e il suo partner Gigino di Maio non riusciranno nei prossimi mesi a consolidare l’armata giallo verde l’interesse di Salvini sarà quello di spostarsi alla testa della tradizionale destra, dopo aver rosicchiato per bene sia Forza Italia che Fratelli d’Italia e tentare la sua diretta leadership.

D’altronde Salvini si muove con più intelligenza di quanto i suoi stessi avversari riescano a percepire. Per esempio la nave Aquarius bloccata allo sbarco con relativo scontro con Malta rappresenta un utilizzo spregiudicato di una vicenda che farà sui media il giro del mondo e, probabilmente, servirà di disincentivo per tutti quelli che volevano lasciare le coste africane affidandosi alla speranza delle navi della misericordia ONG. E’ un comportamento spregiudicato, troverà critiche di ogni tipo ma si appoggia su una piattaforma politica largamente condivisa in Europa. Mentre Conte è felice di potersi sorridere con Trump e ottenere delle manate sulle spalle, salvo poi votargli contro adeguandosi al parere degli altri stati presenti, Salvini rompe con un pugno la vetrina dei salvataggi buonisti. A differenza di chi sperava il contrario il solco tra maggioranza e opposizione si approfondisce e genera nel PD una rivitalizzazione che lascia da parte Liberi e Uguali e i fondi della Signora Rangeri sul Manifesto tendenti al ricupero perlomeno di una parte di grillini perché di sinistra (!). Ma i grillini in questa fase sono come i fuchi di un alveare e non sanno più dove andare spaventati dal fatto che il loro unico patrimonio non erano le idee ma i voti, se i voti non ci sono più è un esercito da 8 settembre. Tutti vi potranno pescare persino Ezra Pound .

Naturalmente non tutto sarà così rapido e si fa tempo a portare l’Italia alla banca rotta con la compiacenza di economisti di varie scuole e pensieri. Attenzione.

Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E' stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell'avvento del quartiere residenziale realizzato dall'Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l'azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l'azienda dei trasporti pubblici del milanese).

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