Il lavoro al tempo della mini-robotica e la debolezza della sinistra italiana al 10° Forum socialista di Volpedo

di Redazione Pensalibero.it | 11 settembre 2017

Ancora più interessanti e soprattutto attuali, quest’anno, i temi al centro del consueto appuntamento socialista di Volpedo. A renderli tali le imminenti scadenze elettorali (Sicilia, Lombardia e Parlamento) e la crucialità assunta dal tema del lavoro.

E infatti, a Volpedo, nel mattino si discuterà del futuro del lavoro al tempo della mini-robotica, tema di particolare interesse per chi, come i  socialisti, fa del lavoro il fulcro dell’azione politica.

Nel pomeriggio la seconda questione irrisolta:  la debolezza della sinistra italiana, che deriva indirettamente dall’incapacità dell’attuale “sinistra” di leggere con occhi attenti le innovazioni che stanno cambiando in profondità la società e l’economia. L’appuntamento è a Volpedo domenica prossima 17 settembre.

 

Siamo uomini o robot? Il lavoro 4.0

Da un po’ di tempo si discute di robot della quarta generazione, molti hanno sintetizzato la questione come “Industria 4.0”, pochi hanno iniziato a riflettere sugli effetti che questa “nuova rivoluzione” produrrà sull’occupazione, sia nelle industrie manifatturiere che nelle aziende di servizi (banche, assicurazioni), e per ultimo sulle strutture statali. Le nuove tecnologie indotte dalla progressiva miniaturizzazione dei processori e dalla capacità dei programmi di software di interagire tra di loro e di automodificarsi, genereranno un cambiamento profondo nell’organizzazione dei lavori nel settore dei servizi, più ampia e profonda ancora che nel mondo produttivo. Se nella produzione si assisterà, come sempre, ad una modifica del sistema produttivo, che premierà innanzitutto coloro che avranno la capacità di essere pronti alle produzioni di nuove macchine ed impianti (i mini robot soprattutto), nei servizi, privati e pubblici, si assisterà ad un progressivo surplus di occupati le cui attività saranno assorbite dalle nuove tecnologie e dalla velocità della rete internet (la banda larga). A Volpedo si parlerà per l’appunto di questa nuova svolta produttiva, e se ne parlerà guardando non solo alla situazione industriale, ma soprattutto alla questione occupazionale, al LAVORO 4.0 per l’appunto. Il relatore sarà Giovanni Ferrero, presidente di ISMEL di Torino (www.ismel.it/), grande esperto in materia, e ne discuteranno i segretari regionali di CGIL e UIL Piermassimo Pozzi e Mauro Casucci.

 

Quante e quali sinistre in Italia?

Nel pomeriggio di Volpedo10 si discuterà di una questione molto importante per il futuro dell’Italia, come reagire alla sostanziale scomparsa dei Partiti di Sinistra dopo il 1992. La scelta del PD di spostarsi verso il centro ha già prodotto un primo effetto, la rottura con la nascita di MDP, ma più in generale ha avviato un dibattito in tutta l’area genericamente di sinistra, su una nuova ipotetica forza “unitaria“. In questi 25 anni forze politiche “di sinistra” ne sono nate molte, ma si sono rivelate inadeguata a rappresentare coloro che fanno del lavoro la loro ragione di vita. Le varie sigle che hanno tentato di raccogliere il dissenso verso le politiche di Governo hanno generato una serie di piccoli partiti e movimenti non all’altezza della situazione, nel frattempo il numero dei votanti si è progressivamente ridotto, avvicinandosi al 50% di astensioni, con l’unica eccezione del referendum costituzionale del 4 dicembre. Una prima lettura di questo dato conferma che, nonostante un’ampia “offerta” di liste, la domanda dei cittadini non ha trovato soddisfazione. Manca una Proposta politica che abbia ideali e valori profondi, radicati nella Storia del movimento dei lavoratori, è ormai evidente che una generica “sinistra” non ha capacità di attrazione serve un’espressione che superi la divisione dei suoi filoni ideali storici. La sinistra o sarà Socialista o non sarà, Per garantire a tutti una adeguata rappresentatività, noi socialisti continueremo a batterci per il ritorno alla legge elettorale proporzionale, la nostra sarà una lotta necessaria per evitare il ritorno verso un passato che è stato sepolto dalla valanga del 4 dicembre e dalla seconda vittoria sul ricorso coordinato da Besostri contro l’Italikum.  Fra i protagonisti di questa seconda parte della giornata, Felice BESOSTRI Presidente GdV, Anna FALCONE (in attesa di conferma), Federico FORNARO MDP Art. 1 – senatore, Andrea GIORGIS PD – deputato e Aldo POTENZA.

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