L’attualità del socialismo democratico

Il riformismo socialista come bussola per la soluzione dei problemi di oggi. Iniziativa editoriale della Turati per riscoprire i valori e il metodo dell’idea socialdemocratica. Appuntamento a Firenze mercoledì 5 dicembre.

di Giancarlo Magni | 3 Dic 2018

L’Europa sembra essere vittima del suo successo. In poche decine di anni, a partire della seconda guerra mondiale, questa parte del mondo è cresciuta sotto tutti i punti di vista, economici, sociali, civili, e oggi, nonostante la persistenza di molti problemi, è indubbiamente la parte del mondo dove si vive meglio e più a lungo. A questa crescita, insieme sociale ed economica, hanno dato un contributo determinante il cristianesimo, che ha affermato il valore dell’individuo e l’eguaglianza morale degli esseri umani, e l’idea socialdemocratica che, rinunciando alla lotta per un’impossibile società perfetta, è riuscita a correggere a favore dei ceti più deboli le tendenze inegualitarie del capitalismo. Così non è un caso se oggi milioni di persone di paesi poveri e privi di libertà cercano di raggiungere questa parte del mondo per avere una possibilità di sviluppo e di crescita per sé e la propria famiglia. Ma proprio questo successo è alla base delle difficoltà del presente e soprattutto della crisi delle idee che quel successo hanno favorito e permesso.

Certo, i tempi sono cambiati e anche quelle idee, una volta vincenti, non rispondono più ai bisogni di oggi. Servono nuove soluzioni per nuovi problemi ma resta immutata ed insopprimibile l’aspirazione ad una vita migliore, più libera, più giusta, più in sintonia con il nostro essere uomini. Come resta ancora valido il metodo riformista che non si basa su soluzioni precostituite da calare sulla realtà ma che punta  a partire dalla realtà per raggiungere gli equilibri più avanzati possibili  per conciliare la libertà con il progresso sociale. Per questo riveste una particolare importanza l’iniziativa presa dalla Fondazione “F. Turati” di pubblicare una collana di testi sul riformismo socialista italiano (il primo volume, “Alle origini della sanità pubblica , i riformisti e la medicina sociale a cura di Gian Luigi Corradi con introduzione del Prof. Zeffiro Ciuffoletti – edizioni Il Pozzo di Micene, sarà presentato mercoledì 5 dicembre, alle ore 17.00, in Palazzo Vecchio a Firenze).

Leggi anche l’articolo della presentazione a Firenze

I volumi, tutti preceduti da un’introduzione di qualificati studiosi, conterranno testi e documenti  dedicati sia ai temi sociali per i quali il socialismo riformista si impegnò sia ai protagonisti di quella straordinaria esperienza. L’intento non è documentaristico. Punta al contrario a trasmettere ai giovani quell’ansia e quella spinta ideale che animarono le battaglie di allora e che hanno permesso all’Europa di arrivare ai livelli di benessere e di libertà di oggi. Sarà poi compito delle nuove generazioni  declinare quegli ideali in forme e soluzioni adeguate alla situazione odierna.

La presentazione della collana in Palazzo Vecchio sarà fatta congiuntamente da tre Fondazioni, la Turati, la Nenni e la Saragat, che si richiamano espressamente a quei valori e che pur operando in ambiti diversi sono accomunate dalla volontà di testimoniare l’attualità di un filone di pensiero che mantiene intatta la sua validità di fondo e che, proprio per questo,  può ancora essere di aiuto a fronte dei problemi di oggi.

Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e' stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione "F. Turati", una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

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