La rivincita d’er Batman

Mi dissocio dalle discussioni sui due referendum per l’autonomia regionale che hanno rimosso qualsiasi riferimento agli sprechi.

di Nicola Cariglia | 31 ottobre 2017

Mi dissocio. Dopo il referendum, in Lombardia e Veneto, sull’autonomia regionale, gli Italiani si sono gettati a capofitto a dissertare su temi assai eccitanti e decisivi per il futuro del Paese: quanta quota di autonomia concedere alle Regioni, perché mai in Veneto la gente abbia dimostrato maggiore fervore che in Lombardia, e se avessero fatto meglio gli Emiliani che, zitti zitti, avevano già concordato con il governo di aprire un tavolo per le trattative, ottenendo il medesimo risultato dei Veneti e dei Lombardi senza spendere una lira. E invece il mio rovello?

Er Batman, al secolo Franco Fiorito, già sindaco di Anagni e consigliere regionale del Lazio, che tra l’estate e l’autunno del 2012 fece esplodere, suo malgrado e venendone travolto, lo scandalo dei rimborsi truffaldini ai gruppi e non di rado ai singoli consiglieri regionali di gran parte della penisola. Si trattava di milioni e milioni di euro, spesi per fini privati o, nel migliore dei casi, di propaganda politica; non per il funzionamento dei gruppi consiliari. Risultò evidente che le cifre messe a disposizione dalle Regioni erano irresponsabilmente enormi. E lo erano a prescindere dai reati dei quali furono incolpati tantissimi consiglieri.

Sono passati 5 anni. Molti processi si sono celebrati; altri sono in corso. Alcune carriere vennero troncate, molte di più solo rallentate. Ciò che mi preme ricordare è che nell’opinione pubblica si fece finalmente largo il fondatissimo dubbio che le Regioni fossero una delle più importanti fonti di spreco della pubblica amministrazione. Oggi, nel “dibattito” che ha preceduto, accompagnato e fatto seguito ai due referendum sull’autonomia regionale, tale dubbio appare totalmente rimosso. Si è discusso e si discute di “quanta” autonomia concedere alle Regioni e, in parallelo, di “quante” risorse in più. Il dibattito su quelle che vennero definite “spese folli” è scivolato sull’olio della perenne mancanza di memoria degli Italiani. Per questo, lo ripeto, mi dissocio.

Nicola Cariglia

P.S. : Er Batman, si legge su Wikipedia, Il 27 maggio 2013  fu condannato dal giudice dell’udienza preliminare “a 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, per essersi appropriato di 1.400.000 euro.”  Ha pagato il debito con la Giustizia, e non è certo questa la sede da dove possano partire commenti alla sentenza. E’ questa, invece, la sede propria per ricordare che, prima dello scandalo si vantava di avere partecipato al famigerato “lancio delle monetine” contro Bettino Craxi, lui giovane fascista assieme a tanti reduci dal comizio di Achille Occhetto che si era tenuto poco distante. Ed è questa la sede per ribadire irriducibile diffidenza verso lo squadrismo giustizialista di ogni colore e di ogni epoca.

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

3 commenti

  1. Gian Franco Orsini

    Accanto a Franco Fiorito, a proposito delle spese pazze in Regione Lazio, si dovrebbe ricordare per “par condicio” anche i 16 ex consiglieri regionali PD del Lazio , tra cui l’ex l’ex capogruppo e sindaco pro tempore di Fiumicino Esterino Montino, coinvolti nell’inchiesta sulla gestione dei fondi destinati ai gruppi consiliari. I reati contestati, a seconda delle posizioni, furono peculato, abuso d’ufficio, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e truffa.

  2. Paolo Francia

    Mi pare che oggi tutto distolga dalla memoria, la dittatura delle applicazioni e degli smartphones ha creato un mondo di automi anestetizzati, per cui la politica tutto puo’ fare, tanto il popolo ha il gadget col quale vive in simbiosi, non protesta piu scendendo in piazza, ma cliccando, milioni di clic inutili, mentre i destini si costruiscono altrove.
    Quindi questo tuo ragionamento, Nicola, va esteso non solo per i Referendum.
    Se la gente non avesse memoria corta, Renzi e il suo treno andrebbero accolti con uova marcite e pomodori a ogni stazione, una persona sana di mente, sarebbe scomparsa dopo la batosta del 4 dicembre, ma no, tutto cancellato, un clic, un selfie, e il treno va…….ora che il candidato di Renzi sarà legnato in Sicilia, dirà che si tratta di elezione regionale, minmizzerà.
    Speriamo solo, per questione di giustizia, che la legge elettorale voluta da questa gente gli si ritorca contro.

  3. marzio siracusa

    Mi pare che si guardi la nave affondare disquisendo sui cattivi materiali che hanno aperto la falla nello scafo.

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