Io e “La ragazza sbagliata”

di Luca Martinelli | 31 ottobre 2017

Sistemerò “La ragazza sbagliata” di Giampaolo Simi (Sellerio Editore) su uno scaffale speciale della mia libreria. Quello che raccoglie i romanzi e i racconti – indipendentemente dal loro valore letterario – che sono stati capaci di agitarmi il cuore e parlare al mio vissuto interiore. Non capita spesso la fortuna di incontrare libri del genere. E meno ancora capita che la qualità della storia e della scrittura siano di gran livello come nel caso de “La ragazza sbagliata”. Perché un posto speciale per questo libro? C’è molto di me – della mia storia personale, intendo – dentro alle pagine del romanzo di Simi. Una casualità, certo. Ma che emozioni, che brividi, in alcuni momenti, che rabbia.

Intanto, c’è la vicenda professionale del protagonista (Dario Corbo) che, per lunghi tratti, assomiglia a un pezzo della mia vicenda professionale. C’è un giornalista che dopo il praticantato e dopo l’esperienza nella redazione di un quotidiano approda ad un settimanale (di cronaca nera nel romanzo, di economia nella mia vita). Di quel settimanale Dario Corbo diventa direttore (proprio come accadde a me). E quel settimanale, pur tra qualche difficoltà, funziona: è apprezzato dai lettori, è capace di dare un’interpretazione accattivante e interessante della realtà e degli argomenti che tratta. E poi… E poi accade che l’editore (quello di Corbo così come il mio) decida che non si può concedere tempo al giornale di posizionarsi sul mercato, di continuare a conquistare lettori e di raggiungere il pareggio economico. E viene ceduto a un investitore che promette il rilancio e che, invece, nel giro di poche settimane ne decreta la chiusura. Ci rimasi come un allocco, al tempo. Non ci volevo credere. E Dario Corbo fa altrettanto: non riesce a crederci e darsi pace. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/io-e-la-ragazza-sbagliata_2601.html

Nato a Siena nel 1964, vive a Prato dall’età di quattro anni. Prima cronista sindacale e politico per diverse testate, poi direttore di un settimanale economico locale, oggi lavora in un ufficio stampa istituzionale. A trent’anni la riscoperta di Sherlock Holmes: la particolarità del personaggi, una concezione del mondo e della vita, l’epoca storica in cui si svolgono i fatti lo affascinano al punto che, quando incontra “Uno studio in Holmes”, l’associazione degli scherlockiani italiani, non può che lasciarsi coinvolgere. Sulla rivista dell’associazione, “The Strand Magazine”, di cui oggi è direttore responsabile, ha pubblicato quattro racconti. Il palio di Sherlock Holmes è il suo primo romanzo.

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