La politica come destino e la critica a Carl Schmitt di Salvatore Valitutti

Originariamente pubblicato nella rivista «Nuovi studi politici» nel 1976 e quindi in un volume contenente anche uno scritto di Karl Löwith nel 1978, La politica come destino di Salvatore Valitutti torna oggi nuovamente nelle librerie italiane per i tipi della Liberilibri.

di Redazione Pensalibero.it | 1 luglio 2018

In questo breve testo il grande liberale italiano, uomo di cultura, profondo conoscitore e studioso dei problemi della scuola, più volte senatore e deputato, si confronta con le posizioni di Carl Schmitt, il “giurista renano di Plettenberg”, criticandole ma senza demonizzarle a priori: tra queste, il cosiddetto “fantoccio polemico” (la sua lotta al liberalismo), il pessimismo antropologico, o la distinzione tra amicus ed hostis nella categoria del politico. Schmitt, dal quale la volontà politica era assunta al rango di regina assoluta, a metà degli anni Settanta del Novecento veniva ancora giudicato, da buona parte della cultura ufficiale italiana, come il Kronjurist del Terzo Reich. Non se ne poteva parlare e scrivere, o al massimo, si poteva solo parlarne e scriverne male.

Valitutti, pur da liberale e con atteggiamento critico, accanto alle ragioni di dissenso riuscì a intuire l’incisività e la validità di alcune intuizioni schmittiane. Una lettura attualissima e illuminante anche alla luce del quadro politico odierno, un’analisi che, ancor più in quel momento storico, scrive Teodoro Klitsche de la Grange nell’Introduzione, si rivela “espressione di un coraggio intellettuale e di una pregevole indipendenza e chiarezza di giudizio”.

 

Salvatore Valitutti (Bellosguardo 1907- Roma 1992), docente di dottrina dello Stato, fu anche Ministro della pubblica istruzione per un breve periodo (1979-1980) durante il quale si impegnò ad avviare un deciso riordinamento del sistema universitario. Di Salvatore Valitutti (e Luigi Einaudi), Liberilibri ha pubblicato nella collana «Oche del Campidoglio» alcuni scritti contenuti nel volume La libertà della scuola (2009), curato da Giancristiano Desiderio.

Teodoro Klitsche de la Grange (Roma 1948), giurista, avvocato, direttore del trimestrale di cultura politica «Behemoth», collabora e ha collaborato a numerose riviste di politica e di diritto, tra cui: «Nuovi studi politici», «Il Consiglio di Stato», «Il Foro amministrativo», «Giustizia civile», «Catholica», «Telos», «Empresas políticas», «Deus Mortalis», «Ciudad de los Césares», «Nouvelle école». Tra le sue opere più recenti si segnala Dove va lo Stato? (2009). Per Liberilibri ha pubblicato Apologia della cattiveria (2003); Funzionarismo (2013).

 

Salvatore Valitutti, La politica come destino, Liberilibri 2018, collana Oche del Campidoglio, Introduzione di Teodoro Klitsche de la Grange, pagg. XVIII-68, euro 15.00, ISBN 978-88-98094-47-9

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