La muffa sta invadendo la politica italiana

La Seconda Repubblica, anche se si fa finta di nulla, è ormai defunta Si cerca di vivacchiare. Ma i cittadini l’hanno capito perfettamente e non vanno a votare.

di Roberto Caputo | 12 novembre 2017

Si voterà in primavera del 2018 per le elezioni politiche e per il rinnovo di molte assemblee regionali. Ma non ci sarà il profumo di fiori nuovi, l’aria non sarà certamente più respirabile. Il tanfo di vecchio e di un usato per nulla garantito, rimarrà come simbolo di un’epoca che sta andando a concludersi. La Seconda Repubblica, anche se si fa finta  di nulla, è ormai defunta Si cerca di vivacchiare. Ma i cittadini l’hanno capito perfettamente e non vanno a votare. E’ proprio quello il voto di protesta. I rappresentanti eletti dal popolo, sono eletti da un popolo di minoranza. La maggioranza sta a casa ed aspetta, piena di rabbia e di risentimenti e soprattutto pronta a schierarsi con chi solleciterà il loro cervello e non solo la pancia. Oggi il leader del centrodestra è il super ottuagenario ed inaffondabile Berlusconi. Una novità. Il cavaliere si è trasformato in una sorta di federatore di forze politiche che poco hanno in comune, tranne la voglia di sopravvivere agli eventi storici. Il centrosinistra è imploso.. Rimane il PD di Renzi che continua a perdere elezioni e consensi e poi un magma indefinito di cespugli ,dove spesso si contano più generali che truppe. Anche qui si invoca un’altra novità a salvare la patria.il buon Romano Prodi. Poi ci sono i 5stelle.Un cosiddetto movimento guidato da un ex comico e da una società di informatica. Neppure loro ormai non brillano come novità. Ma, mentre il tanfo sale, prendono tanti voti,che poi lasciano in frigorifero. Sprecati.. Si corre verso un voto che non ci regalerà alcuna maggioranza e nessun solido governo. Al massimo ci toccherà subire l’ennesimo governicchio, costruito per volontà del Presidente della Repubblica e dell’Europa. Poi si scioglierà di nuovo il Parlamento e ci troveremo di fronte ad un pericoloso vuoto istituzionale. Sarebbe necessario avere coraggio e scegliere per un’assemblea costituente che ridia dignità e una nuova costituzione all’Italia. Intanto la muffa sale.Sta invadendo strade, vicoli, stanze, corridoi. Lenta ,ma procede. E la politica ne è avvolta

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*