La lettera
Purtroppo, avevo ragione…

Visto a posteriori, possiamo solo rallegrarci che il gigantesco sforzo del PD per stravolgere la Costituzione per governare meglio sia abortito, perchè ora a goderne sarebbero gli altri, che già godono del successivo sforzo per stravolgere il sistema elettorale.

di Claudio Bellavita | 12 marzo 2018

….di prevedere una catastrofe per il PD, ma non avevo previsto che la catastrofe riguardasse l’intera sinistra, da sempre attestata intorno al 40% dei voti validi e adesso ridotta a meno del 25% sommando tutte le microscopiche schegge, di cui solo LeU ha superato di poco la soglia di espressione politica incautamente fissata al 3% e solo i radicali han superato la soglia di utilità del voto, fissata all’1%; tutti gli altri, compresi i due facenti parte della coalizione col PD, han raccolto voti che non sono serviti a nulla. Teoricamente bisognerebbe cioè sommarli al “non voto” che tra non partecipanti e schede bianche e nulle già risulta il primo “partito” con oltre 13 milioni di voti, in aumento rispetto al 2013 ma in diminuzione rispetto alle Europee.

In base ai voti espressi, invece, il primo partito è M5stelle, che praticamente conquista il Sud con una posizione protestataria di tutti contro tutto. Staremo a vedere con le prossime amministrative quanto resisterà questa formazione alla penetrazione delle mafie, da sempre più attente agli enti locali.
In ogni modo, si prefigura una dialettica politica tra “primo partito” , i 5S, e “prima coalizione”, il centro destra, dialettica da cui è esclusa la voce del PD, e probabilmente lo vedremo già all’elezione dei presidenti delle Camere.

Forza Italia non è più il primo partito della coalizione di centro destra, e questo, unitamente alla debolezza elettorale del PD, esclude la possibilità del cd “inciucio” che io avrei chiamato “ federazione giovanile della P2”. La Meloni torna a occupare lo spazio elettorale del MSI, ora come allora contestato all’estrema da deliranti formazioni minori prive di seguito elettorale.

Visto a posteriori, possiamo solo rallegrarci che il gigantesco sforzo del PD per stravolgere la Costituzione per governare meglio sia abortito, perchè ora a goderne sarebbero gli altri, che già godono del successivo sforzo per stravolgere il sistema elettorale che speriamo venga presto dichiarato per la terza volta incostituzionale…

Claudio Bellavita

 

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

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