La lettera/2
La pensione dei “lavoratori armonizzati”

Pensioni

di Redazione Pensalibero.it | 15 aprile 2017

Con la presente desidero porre un quesito che riguarda l’accesso alle pensioni di vecchiaia per i cosiddetti “lavoratori armonizzati” ed in particolare per il personale viaggiante.
Secondo le leggi vigenti il personale viaggiante iscritto al soppresso Fondo Autoferrotranvieri, ha la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata al raggiungimento del requisito anagrafico ridotto di cinque anni rispetto a quello tempo per tempo in vigore nell’A.G.O. (nel 2016 : 61 anni + 7 mesi). Desidero sapere se, nel caso il lavoratore presenti domanda di trattenimento in sevizio fino al 65° anno di età (art. 6 D.L. 791/1981, convertito dalla legge 54/1982, mai abrogato), il datore di lavoro può unilateralmente risolvere il rapporto di lavoro e collocare in quiescenza il lavoratore al compimento del 61° anno e 7 mesi di età, oppure il lavoratore ha diritto a proseguire l’attività lavorativa fino al compimento del 65° anno di età. Il problema riguarda tutti i cosidetti lavoratori armonizzati, i quali in tal modo non avrebbero la possibilità di incrementare la propria posizione contributiva ( le nuove pensioni saranno calcolate col metodo contributivo).
RingraziandoLa anticipatamente per l’ attenzione dedicatami e restando in attesa di Suo cortese riscontro, colgo l’occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti.
Salvatore Di Gioia

Caro Di Gioia,

non siamo ancora attrezzati per dare consigli su una materia tanto scivolosa come quella pensionistica. Lo sono invece i patronati che si avvalgono anche di ottimi avvocati ed esperti. Le consigliamo di rivolgersi ad uno di loro.

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