La “grammatica dell’interiorità” di Antonio Prete

di Luigi Oliveto | 8 maggio 2017

In questo spazio, nato per suggerire libri di narrativa e poesia, oggi viene fatta un’eccezione. Ma se ne capirà il perché. Il libro scelto è “Il cielo nascosto. Grammatica dell’interiorità” di Antonio Prete. Un testo di grande suggestione che fornisce una sorta di mappa per orientarsi in quel cielo nascosto che è dentro l’animo umano. Rileggendo pagine di letteratura, filosofia, teologia, psicoanalisi – e finalizzandole, appunto, alla compilazione di una “grammatica dell’interiorità” – Antonio Prete fornisce, non di meno, anche le parole giuste, un lessico per riconoscere ciò che ci accade dentro. Nei nostri interni d’anima dove – in forma spesso confusa, indecifrabile, sfuggente – risiedono i sentimenti, tormentandoci o meravigliandoci per come siano tra loro opposti, ambigui, mai certi, comunque sorprendenti. Leggi tutto:

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giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d'Autore. Guida letteraria della città  e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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