La Fede non sempre si declina con la Storia. A proposito dell’articolo di Franco Cardini su “Il Fatto Quotidiano”

Franco Cardini come Umberto Eco ha sempre considerato la massoneria elemento negativo, uno per Fede, l’altro per ideologia.

Massoneria

di Guglielmo Adilardi | 17 luglio 2017

Il Fatto Quotidiano il 9 luglio pubblicò nella sua pagina culturale un articolo del prof. Franco Cardini “L’ascesa delle Logge. Le origini segrete della massoneria”.

Franco Cardini come Umberto Eco ha sempre considerato la massoneria elemento negativo, uno per Fede, l’altro per ideologia e ambedue non hanno mai perso tempo ad approfondire la tematica prendendo dalla letteratura esistente più vicina ai loro convincimenti aprioristici. E’ vero che un articolo non lo si scrive come fosse un testo scientifico, ma alle volte perché richiesti – ancora oggi la massoneria è all’esame della Commissione anti-mafia e ciò desta un qualche pallido interesse pubblico – e ben remunerati. Va detto anche che le fonti cui fa riferimento Cardini sono tutte di specchiati studiosi i quali ebbero però la sventura di avvicinarsi alla tematica massonica alla metà degli anni 1970 ove la documentazione italiana era ancora assai scarsa e di tendenze baruelliane, luzziane, gaetane, gramsciane… . Carlo Francovich con la sua “Storia della massoneria in Italia dalle origini alla Rivoluzione francese del 1974 fu il primo a riscoprire l’autenticità della massoneria da autori come Pericle Maruzzi, Ferdinando Sbigoli, ecc. non da fonti d’archivio, quelle verranno con Aldo A. Mola, due anni dopo; senza trascurare che già nel 1956 don Rosario F. Esposito aveva dato alla luce La Massoneria e L’Italia con ben altre tre edizioni rivedute e corrette le quali confluirono in quella definitiva del 1969. Dobbiamo anche ricordare che tale libro per Francovich fu anche fonte di preoccupazione, poiché nonostante la sua fede ideologica fu subito sospettato di far parte del sodalizio tanto da indurlo a una irritata smentita. Eppure non aveva trattato bene la massoneria del Settecento, minimizzando per esempio il fatto che fosse la prima Istituzione sociale che poneva alla sua base l’elettività democratica in un Secolo di assolutismo monarchico; d’altronde per Lui, come per tanti suoi Compagni, la vera democrazia era nata ad Est nel 1917. Comunque, per ritornare a Cardini, bravo come sempre, nell’articolo commette un unico errore per mancanza di approfondimenti personali. Io lo chiamo “errore”, ma dovrei dichiararlo col suo vero nome: in caudam venenum. Infatti quello che interessava all’ Autore, in linea con la sua Fede, era ed è ribadire la non accessibilità dei massoni alla Santa Comunione risalendo al pronunciamento del cardinale Ratzinger del 1983 all’uscita del nuovo Codice Canonico, ove non si menzionava più la massoneria quale setta scomunicata. Quali le accuse ultime che la Chiesa cattolica muove alla massoneria? Il pensiero massonico, ossia il metodo massonico di porsi davanti alla realtà in modo dubitativo ed investigativo e l’altra colpa di essere la massoneria intrisa dei principi del “deismo” allora molto in voga nella società del tempo e <<...in opposizione al deismo inglese gli intellettuali dell’Illuminismo con in testa Voltaire preferiscono parlare di “teismo”, negando al principio divino il governo del mondo morale >> – Così Cardini-. Cioè l’Intelligenza divina governatrice del mondo e di tutte le cose. Come si capisce l’errore è insito nel sillogismo comune a molti cattedratici che si vollero interessare dell’argomento: siccome andava di moda il deismo in Inghilterra la massoneria nasce deista. E’ un passaggio da bocciatura sicura all’esame di Storia Moderna e non solo (fra l’altro hanno da tempo eliminato le cattedre di Storia del Risorgimento come nei desiderata di Berlinguer, Ministro della Pubblica d’ Istruzione e commissariato recentemente l’Istituto del Risorgimento di Roma diretto fino a poco fa benissimo dal prof. Ugolini). Più corretto sarebbe considerare le origini spirituali e religiose della massoneria inglese ove la Bibbia sull’ Ara è la Verità rivelata: la base che univa tutte le sette religiose inglesi che si erano combattute sanguinosamente e per decenni sulla interpretazione teologica dei testi Sacri. Gli scontri militari, politici, civili che si susseguirono dopo la spaccatura confessionale avvenuta a seguito delle Riforma protestante (1517 – 1555) e dello scisma anglicano (1534), avevano come causa scatenante il fattore religioso divenuto diffusa ideologia estremizzante e motivo di accesa intolleranza anche negli strati più bassi della popolazione europea. Le guerre di religione sono state combattute in Europa dalla fine della guerra fra Francia e Spagna conclusasi con la pace di Cateau- Cambrésis (1559) fino alla conclusione della guerra dei trent’anni (1618 – 1648). Ma nessuna confessione aveva rinnegato il Libro Sacro; tanto meno poteva essere questa la volontà dei fondatori della massoneria moderna (1717), i pastori protestanti James Anderson e John T. Desaguliers. La Bibbia, che ancora oggi è posta sull’Ara di Loggia e che molti, erroneamente, credono sia soltanto un simbolo, per la massoneria anglosassone è tutt’ora considerata il contenitore della Verità “rivelata”. Gli stessi Antichi Doveri, citati da Cardini se interpretati finalmente storicamente riportano alla credenza di un Dio su cui tutte le sette cristiane potevano convergere (art. 1. Concernente Dio e la Religione). Pertanto reputo non sarà inutile indagare sulle origini di questa antica concezione andando a scoprire le origini di questa Tradizione inglese anche se la storia del GADU nell’Europa continentale ebbe in seguito vita tormentata e variegata, con derivazioni ereticali ben comprese dalla Chiesa cattolica e pertanto da essa condannate. Ma all’inizio la condanna di papa Corsini del 1738 non fu tenuta in considerazione neppure dai tanti sacerdoti, vescovi e arcivescovi che continuarono a frequentare le logge fino a che, a tratti, il potere politico non le poneva fuori legge.

Un’altra riprova della considerazione del Grande Architetto dell’Universo quale ordinatore e creatore di tutte le cose lo avemmo a 158 anni dalla fondazione della Gran loggia londinese proprio perché si era dirazzato dal Principio ordinatore.

Infatti dal 6 al 22 settembre 1875, un Convento Internazionale riunirono a Losanna 11 dei 22 Supremi Consigli Scozzesisti dell’epoca. La “Dichiarazione dei Princìpi” affermati nei 14 articoli fece sobbalzare Giuseppe Bacci, l’ allora direttore della rivista massonica, che si affrettò a commentare sopratutto l’articolo primo: << La Massoneria proclama, come ha proclamato fin dalla sua origine, l’esistenza di un principio creatore, sotto il nome di Grande Architetto dell’ Universo >>. Tale principio veniva rafforzato ed esplicato meglio nel sesto: << Per elevare l’uomo dinanzi a se stesso, per renderlo degno della sua missione sulla terra la Massoneria pone il principio che il Creatore supremo ha dato all’uomo, come bene più prezioso, la libertà; la libertà, patrimonio dell’umanità tutta intera, raggio supremo che nessuno potere ha il diritto di spegnere né di smorzare e che è la sorgente dei sentimenti dell’onore e della dignità. >>. Vediamo come il Bacci, il quale evidentemente non conosceva le Costituzioni di Anderson, argomentò la sua contrarietà: << Il Congresso di Losanna decretando che la Massoneria di Rito Scozzese debba fare omaggio alla dottrina di un principio creatore, determinava, a parere nostro tal cosa che segna la rovina dell’Ordine, perché ne crolla le antiche basi di tolleranza, perché lo rende inadatto ad accogliere gli uomini di qualunque credenza, purché onesti, di buoni e puri costumi, e devoti al trionfo del vero, alla ricerca ed alla applicazione del bello e del bene (…).Lamentammo, come un errore gravissimo, come una bestemmia contro i principi di libertà e di progresso che informano la filosofia del nostro Sodalizio, l’affermazione di un principio creatore, che vuol dire di un Dio creatore, di un Dio personale quindi di un Dio providente e provvidente, quindi un Dio dei Cristiani…>>(Rivista della Massoneria Italiana 1° agosto 1876) . Nonostante il Bacci avesse notato che sia gli Stati Uniti d’America – era al tempo Sovrano Gran Commendatore Albert Pike (Adilardi G. Massoneria e Chiesa cattolica. Dalla Humanum genus (1884) al dialogo. Pontecorboli Ed. Firenze, 2014. Albert Pike nella risposta a papa Leone XIII mette bene in chiaro che la massoneria statunitense non ha mai voluto rinnegare il Dio dei cristiani). -, sia i Paesi anglosassoni avessero protestato, al contrario, contro l’interpretazione troppo elastica del Convento di Losanna, in quanto gli Americani facevano notare che una affermazione del genere avrebbe consentito di << …confondere il principio creatore col principio generatore degli antichissimi sacerdoti, il che può essere una vera e propria maschera del vecchio e del giovane panteismo >>. Ignorava il Bacci che la Gran Loggia di Londra, Madre del Mondo, avesse fino dalle sue origini posto questo dogma irrinunciabile; continuiamo a leggere le sue riflessioni in merito: << Essi vogliono la dichiarazione netta che la Massoneria crede nel Dio personale nell’ Jehovah del Mosaismo, nel Deus del Cristianesimo…e addirittura hanno sostituito la formula ad universi terrarum orbis summi architecti gloriam che è la traduzione dell’altra (A.G.D.G.A.U.), hanno sostituito la nuova, non sappiamo da chi, dove e quando trovata Dei optimi maximi, universitatis rerum fontis ac originis ad gloriam >> (RMI ,1°agosto, 1876. In effetti ancora oggi i Massoni degli USA non fanno riferimento ad alcun acrostico, ma il Dio cristiano nelle Logge è spessissimo pregato, citato dai passi della Bibbia, cantato nei loro cori, e ricordato dal loro Cappellano ad ogni apertura e chiusura dei lavori). Temeva il Bacci che seguitando così si sarebbe finiti ad imporre << …come dogma di Massoneria la Concezione immacolata della Vergine ed il fuoco della Geena…>>. Il Direttore della rivista, Trentatreesimo grado del Rito Scozzese, non ebbe ancora nessun dubbio che tali Massonerie fossero nel pieno rispetto della Tradizione, non lo sfiorò neppure quando le massonerie anglosassoni, dalle quali derivava la scaturigine della Massoneria, rincararono la dose attraverso il Fratello F. J. M Montagu, 33, che rispondeva al Supremo Consiglio di Charleston il 20 marzo 1876, non già confutando il parere degli Stati americani, ma avvalorando la “Dichiarazione dei princìpi” di Losanna e ribadendo il principio creatore e personale del Cristianesimo, avvalorato in questo dal parere del Gran Cancelliere del Supremo Consiglio dell’Inghilterra, del Galles, e delle dipendenze della Gran Bretagna, presente a tutte le riunioni del Congresso di Losanna nel quale aveva espressamente dichiarato che uno dei grandi scopi del Congresso << …era stato di provare col suo manifesto, al mondo, che il Rito Scozzese A. A. della Massoneria non vuole avere nella sue fila persona che non creda in Dio, come Dio personale, creatore, e autore e direttore di tutto quello che esiste…>> (Adilardi G. La Massoneria di Lino Salvini,Cultura, trasparenza e società civile (1970 – 1978) . Pontecorboli Ed. Firenze, 2012) .

Non risulta che altri Conventi abbiano successivamente trattato il tema del GADU, e d’altronde sappiamo con certezza che il riconoscimento della Gran Loggia londinese, Madre del Mondo, nei confronti del GOI, nel 1972, si concretizzò soltanto dopo aver accettato di credere nel Dio cristiano da porsi nei Landmark e Costituzione massonica italiana, proprio nel senso di cui sopra.

Un’ulteriore riprova di tale antica, immutata e fondamentale tradizione si rileva nell’ assonnamento del 28 agosto 1986 del G.M. Gamberini, proprio a causa del ripensamento, al tempo del Gran Maestro Corona, in merito a tale tematica; ecco un brano della lettera di addio ai Fratelli italiani di Gamberini :

 

<<Fratelli!

In nome Vostro e in forza di un mandato Vostro si attenta alla Vostra stessa qualità di Massoni e si è condotto il Grande Oriente d’Italia ad uscire dalla massoneria Universale ripetendo in chiave di farsa la tragedia che nel 1877 condusse – e per sempre – all’isolamento prima al deterioramento poi il legittimo Grande Oriente di Francia. (Nel 1877 la sempre più radicata tendenza a costituirsi come massimo oppositore della Chiesa portò il Grande Oriente di Francia ad una svolta clamorosa: dal primo articolo delle sue Costituzioni venne eliminato il divieto di accettare un ateo nonché ogni riferimento al Grande Architetto dell’Universo. Con ciò, il Grande Oriente si poneva in netta opposizione con la Gran Loggia d’Inghilterra, che lo dichiarò “irregolare”, seguito in breve lasso di tempo dalle obbedienze di molti altri paesi. E questa peculiarità è rimasta fino ad oggi).

Non posso più tacere e macerare nel mio dolore le ingiurie che da anni – a evidente preparazione di questo evento – si sono avventate contro di me…..Ma quando ho visto il S.G.C. Cecovini prestarsi a consentire al G.M. Corona di pronunciare le sue inaccettabili opinioni sulla regolarità massonica davanti alla conferenza europea del Rito Scozzese e perfino distribuire a tutti i presenti un esemplare di quella stessa Costituzione che ha degradato il G.(rande) A.(rchitetto) D.(ell’) U.(niverso) a un mero simbolo sia pure “iniziatico” (art. 2) e che è il documento fondamentale della eterodossia del G. M. Corona, giocando sulla non conoscenza della lingua italiana da parte degli astanti che ricevevano così il corpo del reato quasi come prova di innocenza, mi sono convinto della necessità di separare la responsabilità mia da quella dei Fratelli meno informati e ancor più da quella dei FF. male intenzionati….>>. (La lettera inedita fu pubblicata per la prima volta in: Gelli e la P2. Fra cronaca e storia. Di Aldo A. Mola. Bastogi Ed. Foggia, 2008).

 

Chiarito come la pensava la Gran Loggia londinese almeno per i primi due secoli, e forse ancora oggi, dobbiamo dire in conclusione che il “metodo massonico”, invenzione pare di Massimo Introvigne, sia una originale interpretazione che anch’essa ha fatto il suo tempo, in quanto non è applicabile alla loggia, all’interno della quale è fatto divieto di parlare di religione e di politica. Successivamente si deve pur convenire con Cardini che tale cardine o “Canone” divino prendesse stravolgimenti, contorcimenti e variazioni illimitate in Europa ed altrove, quanto illimitate sono le sette massoniche. Ma la Storia non ammette scorciatoie forcaiole nemmeno per far piacere al Grande Architetto dell’Universo.

 

Guglielmo Adilardi

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