La dignità della persona sempre (seconda parte)

L’assistenza agli anziani ed alle persone fragili è, assieme alla sicurezza un elemento cardine del programma di Punto e a Capo per Firenze. Quello che segue, esposto sinteticamente, è un elenco di misure per elevare la qualità delle RSA e per prolungare la vita autonoma a casa propria.

di Redazione Pensalibero.it | 12 Nov 2018

Prolungare le condizioni di buona salute attraverso:

  1. stili di vita che eliminino o diminuiscano fattori di rischio e incentivino pratiche che mantengano la buona salute, in particolare la pratica sportiva e il movimento;
  2. partecipazione ad attività di socializzazione da quelle ricreative e di svago a quelle culturali all’impegno nell’associazionismo ed il volontariato
  3. impegno in responsabilità sociali

 

Prolungare la vita autonoma nella propria abitazione attraverso interventi strutturali

  1. interventi sulla casa, dall’efficienza e sicurezza degli impianti all’eliminazione di sia pur minime barriere per gli anziani all’adeguamento dei bagni;
  2. studiare meccanismi di incentivazione per i proprietari di abitazioni troppo grandi e costose per la suddivisione delle stesse o la vendita e l’acquisto di abitazioni più piccole ed adeguate alle loro esigenze (downsizing)
  3. incentivare la condivisione dell’abitazione con anziani o giovani per ridurre le spese da sostenere

 

Prolungare la vita autonoma nella propria abitazione attraverso l’assistenza

  1. assicurare l’assistenza domiciliare nelle varie tipologie che affianchi il caregiver familiare o si sostituisca ad esso per consentire la prosecuzione finché è possibile una vita autonoma
  2. sostenere finanziariamente Il ricorso a badanti, sperimentando e sostenendo, laddove possibile la “badante di condominio”

 

Sperimentare e diffondere nuovi modelli di residenzialità

  1. dall’esperienza importante del Centro sociale di Lastra a Signa promuovere strutture residenziali, anche intergenerazionali, che offrano residenze adeguate agli anziani in contesti di socializzazione, con strutture per servizi collettivi aperti anche all’esterno;
  2. promuovere condomini assistiti dove anziani in condizioni di fragilità in comunità più piccole vivano assieme con la protezione di una presenza continua che li rassicuri;
  3. finalizzare a questi obiettivi il patrimonio pubblico attraverso la concessione a soggetti del terzo settore che –anche con contributi delle fondazioni bancarie e donazioni dei privati – possano ristrutturarli e metterli a disposizione degli anziani a costi contenuti
  4. Incentivare case della salute anche a bassa intensità /gestiti da infermieri) e infermieri di comunità diffusi sul territorio, formati anche per aiutare gli stessi anziani e le loro famiglie bisogni ed indirizzarli verso i servizi appropriati

 

Qualificare e rafforzare la rete delle residenze sanitarie assistenziali

  1. rafforzamento e diffusione dei moduli a bassa intensità assistenziale;
  2. rafforzare la  rete dei centri diurni delle diverse tipologie (anziani fragili, anziani non autosufficienti, per persone affette da disturbi neuro-cognitivi)
  3. realizzare nuove RSA soprattutto in ambito urbano per favorire il permanere dei rapporti con i familiari ed amici
  4. assicurare standard di qualità elevati nelle RSA esistenti, valorizzando anche la parte socio relazionale

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