La collaborazione pubblico-privato va bene. Svendere Firenze per fare cassa, no!

di Nicola Cariglia | 18 Novembre 2018

Sembra una cosa marginale. Invece è una spia importante per capire l’approccio con la città di chi intende governare Firenze. Parlo della funicolare tra piazza Pitti e il Forte di Belvedere, che attraverserebbe il giardino di Boboli. La realizzerebbe, a sue spese, la società che ha acquistato la caserma Vittorio Veneto per trasformarla in Resort di lusso. C’è da capire tutto sulle intese fra Comune e privato.  Niente pregiudizi.  Nemmeno per “ l’ascensore a cremagliera”, sorta di trenino, che – è stato scritto – sarebbe realizzato per collegare il Resort con Forte Belvedere. Punto e a Capo terrà gli occhi bene aperti su queste intese. In particolare sul nocciolo della questione: in quale misura l’interesse privato si concilia con quello pubblico.  Che, ovviamente, viene prima.

Non si tratta di una piccola cosa, ripeto: per la delicatezza degli aspetti paesaggistici e per riaffermare che Firenze è una città aperta al nuovo, ma non in vendita.

Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un'intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana. Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell'Aeroporto di Firenze. Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Un commento

  1. marzio siracusa

    Caro Nicola, Firenze è in vendita da tempo, è stata stravenduta a prezzi irrisori ed ora astronomici dal 5 novembre 1966, quando non si capì cosa nascondeva l’ansia planetaria per i fondi della biblioteca Nazionale, per Cimabue e quant’altro colpito dall’alluvione. Dei veri danni procurati dall’alluvione ancora non si parla, anzi sono considerati occasione di crescita. Ti meravigli per il progetto di funicolare per Forte Belvedere? Questo è nulla, e non è una battuta aspettarsi l’idea di una funivia dolomitica tra Palazzo Vecchio e il Cupolone. D’altra parte a Firenze non si inaugurò la modernità? E cosa di più moderno d’una Firenze alla Blade Runner? Caro Nicola, i bovi sono scappati da un pezzo, in tanti ci si sono arricchiti girando il naso, altro che vigilanza di Punto e a Capo!

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