La bomba Parnasi

E’ molto veloce a capire come il vento politico si stia spostando. Mantiene i rapporti con tutti i vecchi partiti che ampiamente finanzia, ma poi si getta sulle nuove realtà, ovvero il M5S e la Lega.

di Roberto Caputo | 17 giugno 2018

Luca Parnasi è il figlio di Sandro Parnasi, un vecchio immobiliarista romano, le cui aziende sono finite maluccio. Luca è un guaglione vivace, un po’ attrezzato e un po’ guascone, che utilizzando i rapporti del padre cerca di rifarsi una sua verginità sempre nel campo immobiliare e usufruendo degli stessi metodi che negli anni 80 avevano creato ricchezze immense e numerose amicizie politiche che poi la magistratura aveva colpito duramente. A Luca Parnasi rimane Eurnova e con quella piccola struttura tenta il colpaccio: acquisire l’ area per costruire lo stadio della Roma e ottenuti i permessi rivendere l’ operazione ottenendo una grossa plusvalenza. Ma non si ferma a Roma, gioca anche la carta a Milano dello stadio del Milan. E’ molto veloce a capire come il vento politico si stia spostando. Mantiene i rapporti con tutti i vecchi partiti che ampiamente finanzia, ma poi si getta sulle nuove realtà, ovvero il M5S e la Lega. Scommette sul governo giallo verde e crea un rapporto con l’ avvocato Lanzalone, genovese, e molto esperto di attività societarie e soprattutto legatissimo al M5S. Infatti Lanzalone viene definito il vero uomo fiduciario per tutte le operazioni romane. Parnasi usa gli stessi metodi anche per Milano e finanzia legalmente sia la campagna elettorale di Sala che quella di Parisi. Ad oggi non si comprende chi l’ abbia introdotto nella schiva Milano e chi gli abbia affidato il compito di reperire l’area per lo stadio del Milan. Ma siamo ancora all’ inizio. Di certo questa inchiesta dai contorni ancora tutti da rivelare ha riempito di schizzi di fango tutte le forze politiche. E’ risaltato fuori anche il nome di Luigi Bisignani e questo a molti può creare fibrillazioni. Vi sarà destabilizzazione o sarà come spesso avvenuto un po’ di acqua sporca che scivolerà nel fiume purificatore ? Trepidanti inattesa.

Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all'avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla "Mala" a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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