l Papa contro l’aborto. Non è una nuova notizia. Trovata soluzione.

Se volessimo essere concreti e far cessare o quanto meno diminuire la piaga degli aborti, pur mantenendo la libertà della donna di decidere sul suo futuro di madre o non madre, una soluzione ci sarebbe.

di Guglielmo Adilardi | 15 ottobre 2018

Da sempre il Cristianesimo si distinse per la salvaguardia della vita. Di ciascuna vita, anche se ha dovuto attraversare nei millenni prove feroci che hanno visto la Chiesa cattolica, struttura umana, la quale servì e serve da “ impalcatura” alla Verità di Cristo, impegnata nel mondo quale società terrena. E come tale, essendo una organizzazione formata da uomini, negli stessi secoli che il Cristianesimo si diffondeva fu complice di efferati delitti contro l’umanità e la persona. Guerre di religione, Inquisizione, pena di morte; abolita, fra l’altro, negli anni 60′ dell’altro secolo dallo Stato del Vaticano.

Se volessimo essere concreti e far cessare o quanto meno diminuire la piaga degli aborti, pur mantenendo la libertà della donna di decidere sul suo futuro di madre o non madre, una soluzione ci sarebbe. Considerato che i vari appelli a protrarre le gravidanze falliscono e quindi gli aborti non cessano di decrescere, tant’è che anche Papa Francesco reitera la condanna, si potrebbe intervenire sollecitando “gli affetti più cari” ai quali sono legate le persone in genere. Come? Offrendo non soltanto l’anonimato, come già avviene oggi e la completa assistenza, ma anche una cospicua somma di denaro (affetti più cari) alla madre che porti in fondo la gravidanza. In tal modo si eviterà che il Papa, o i Papi, si sgolino da sempre sul fenomeno senza ottenere risultati tangibili, nonostante eserciti di medici obbiettori di coscienza. La Chiesa cattolica doni cinquantamila euro, o centomila ad ogni aborto mancato (o anche di più, la vita non ha prezzo). In pratica uno dei medici obbiettori, appositamente edotti dalla Chiesa, si avvicinino alla pre-assassina (“Abortire e come affittare un sicario”: parole di Francesco) in costanza di applicazione della cura e offra, a suo insindacabile giudizio, la somma salvifica: la Chiesa paghi.

 

Guglielmo Adilardi

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