l groviglio armonioso di cucina povera, arte storia e paesaggio in “La bellezza” di Riccardo Nencini

di Serena Bedini | 30 luglio 2018

«Tutto è cominciato così, con la neve. Mi sono detto: perché non ne parli tu che il Mugello lo conosci davvero? Meglio un indigeno di uno straniero. anzi. Meglio un indigeno innamorato avvezzo a girare il mondo di uno straniero prevenuto che ha fatto il giro del mondo e magari vuol impartirti una lezione. Sarò anche di parte, un ghibellino, così mi ha bollato Franco cardini, ma conosco peccatori di ben altra risma.[…] al contrario, l’ammissione di colpa – sono un mugellano – mi obbliga a essere cauto, vorrei dire imparziale. confessione imprudente perché l’imparzialità non esiste. esiste la ponderatezza. Sentimento freddo. Cercherò di farne buon uso. Senza eccedere, lo prometto.» (p. 7). È con questa “Confessione dell’Autore” che si apre La bellezza di Riccardo Nencini (Polistampa, 2018), un petit tour del Mugello mediceo, come recita il sottotitolo. E bisogna dire che questo volume è molto di più di un “piccolo giro” del Mugello: è una dichiarazione d’amore, profonda e appassionata, alla propria terra; è un compendio di informazioni per indurre il lettore ad ammirarla e innamorarsene a propria volta; è una raccolta di ricordi affettuosi verso una natura mai piegata al braccio dell’uomo, incontaminata e spontanea e proprio per questo fervida e bellissima, ricca di pievi e borghi. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/il-groviglio-armonioso-di-cucina-povera-arte-storia-e-paesaggio-in-la-bellezza-di-riccardo-nencini_2696.html

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