Ius soli. Siamo un Paese di erbofascisti

di Pietro Yates Moretti | 11 settembre 2017

Purtroppo sembra proprio che stia prevalendo la narrativa erbofascista (che fa di tutta l’erba un fascio) sui migranti sporchi e cattivi per affossare la proposta di legge sullo Ius soli.
Da una parte vi è un’opposizione ideologica con accenti marcatamente razzisti, che arriva a proporre misure disumane come la castrazione chimica preventiva di tutti i richiedenti asilo. Lo ha fatto il vicepresidente del Senato (sic!), Roberto Calderoli, il cui partito peraltro è impegnatissimo contro l’obbligo vaccinale in nome della ‘libertà di scelta’. Evidentemente, tale ‘libertà’ di contagiare i compagni di scuola non viene estesa alla sfera sessuale dei migranti, la cui unica colpa è quella di avere lo stesso colore di pelle di quattro delinquenti stupratori.
Dall’altra ci sono quelli del ‘sono favorevole ma non è il momento giusto’. Tra questi ci sono anche gli ignavi, privi di idee ma affamati di gloria rivoluzionista, che per tenere insieme un movimento che raccoglie anche estremisti di destra e di sinistra, rimane in disparte puntando il ditino contro l’universo mondo. Stiamo parlando della posizione del M5S. (1)
E ovviamente, ci sono tra questi anche alcuni partitini di maggioranza, sedicenti cattolici ma che nella pratica sono quanto di più distante dai suoi valori, la cui contrarietà affosserà questa norma.
Possiamo immaginare, visti i sondaggi, che persino il partito che aveva proposto questa norma, il PD, tiri un sospiro di sollievo: può dare la colpa ad altri per la mancata approvazione, e al contempo eviterà di perdere troppi voti.
Come ha fatto a prevalere questa narrativa, che mette sullo stesso piano il fenomeno migratorio, episodi di cronaca nera e i compagni di classe dei nostri figli, nati e cresciuti in Italia? Come è possibile negare pari dignità a bambini e adolescenti solo perché i genitori sono stranieri? Come spiegare loro, senza alienarli, che non possono godere pienamente dei diritti civili e di cittadinanza, al pari dei loro amici, nonostante siano italiani a tutti gli effetti?
L’Italia e gli italiani tutti, ma soprattutto gran parte di politici e media, stanno dando il peggio di se stessi. Che sia per calvalcare i pruriti intestinali degli elettori o il portafoglio dei lettori, poco importa.

Pietro Moretti, vicepresidente Aduc

Vicepresidente Aduc

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