Italia sfigata

Dapprima viene eliminata dai Mondiali di calcio poi gli si nega, dopo un’estrazione a sorte, la sede a Milano dell’Agenzia Europea per i Medicinali.

di Giacomo Properzj | 27 novembre 2017

Nell’autunno che si fa sempre più freddo l’Italia, a leggere i giornali e guardare la televisione, sembrerebbe attraversare un periodo particolarmente sfortunato: dapprima viene eliminata dai Mondiali di calcio poi gli si nega, dopo un’estrazione a sorte, la sede a Milano dell’Agenzia Europea per i Medicinali. Sono perdite gravi anche sotto il profilo economico che però vengono giustificate da contingenze negative molto particolari: alcuni fatidici errori nelle partite di calcio e un’estrazione a sorte per quanto riguarda l’EMA.

Naturalmente tutto ciò non è vero. La nostra squadra di calcio, formata da mediocri calciatori rispetto al livello internazionale, ha giocato male e ha meritato di perdere contro la pur modesta Svezia. La FGC si rivela un ente in mano a personaggi di puro folclore interessati soprattutto al notevole giro di danaro.

La candidatura di Milano non è stata preparata dal punto di vista diplomatico generale se è vero, com’è vero, che per esempio la Spagna non ha votato per la capitale lombarda. Cioè a dire il peso diplomatico del nostro Paese non è stato assolutamente avvertito anche per l’assenza totale del Ministro degli Esteri sostituito da un sottosegretario poco autorevole e per l’assenza della Signora Mogherini nell’ambito della diplomazia europea dove avrebbe dovuto essere il punto di riferimento centrale.

La stampa milanese si è consolata sottolineando l’unità d’azione degli enti locali, regione e comune, politicamente diversi ma uniti nell’obbiettivo di recuperare da Londra un ente importante che avrebbe potuto, si calcola, portare a Milano un indotto di 1,5 miliardi all’anno più quasi 900 dipendenti che sarebbero stati collocati nel grattacielo Pirelli abbandonato per l’occasione dalla Regione. In altra epoca, non lontana, e senza voler assolutamente elogiare nessuno, la Sindaca Moratti per l’assegnazione dell’Expo aveva fatto il giro del mondo ed era riuscita ad ottenere il risultato ma aveva lavorato più di un anno.

Risulta che l’industria farmaceutica lombarda, con a capo la Signora Bracco, molto interessata all’operazione, però non sia stata così generosa nell’organizzare promozioni soprattutto in direzione dei dipendenti dell’Ente che hanno giocato un ruolo fondamentale: infatti Amsterdam è a meno di un’ora di aereo da Londra e gran parte dei dipendenti non si sposteranno dalla capitale inglese dove lavorano le loro mogli e dove ormai hanno consolidato la loro esistenza con la scuola per i ragazzi e le amicizie senza contare che l’amministrazione britannica ha fatto di tutto per favorire il mantenimento dei 900 dipendenti dell’EMA pare anche con l’offerta di abbonamenti alla British Airways a prezzo scontato. Quanto alla Spagna la situazione in cui si trova con il problema della Catalogna avrebbe dovuto facilitare molto le nostre capacità di pressione in sede diplomatica superando il provocatorio l’argomento catalano che sottolineava la debolezza spagnola nei confronti di un altro paese mediterraneo.

Insomma tutto l’argomento non è stato trattato con grande intelligenza politica tenuto conto che bastava avere un voto in più di quelli presi.

Quanto alla situazione calcistica la modestia dei personaggi coinvolti fa drizzare i capelli rispetto agli interessi economici e alla passione sportiva che sta dietro il gioco del calcio nel nostro Paese. Paese in questo del tutto sud americanizzato e dove da anni ormai giocano a calcio nelle grandi squadre praticamente solo giocatori stranieri e gli italiani sono pochi, e come si è visto, non più all’altezza delle loro tradizioni.

Tutto questo mentre di fronte ai 4 milioni di poveri, che si registrano in crescita in Italia, vengo sventolati stipendi e indennità milionarie del tutto incongrue con i risultati ottenuti. Ma non è sfiga è un’altra cosa.

Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

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