Ingorghi infernali per 5 metri di cantiere

E poi ci sono quelli che sfidano la coda in uscita belli-belli ti sfiorano soavemente con lo specchietto e raggiungono lo svincolo inserendosi a forza tra un veicolo e l’altro. I furbetti del cantierino

di Fabrizio Binacchi | 11 dicembre 2017

Premessa:  i cantieri sono necessari. Per rattoppare e per migliorare, si spera, la nostra vita. Quindi se c’è un cantiere di lavori in autostrada o appena fuori è per il miglioramento della viabilità, per aiutare il traffico a scorrere meglio e le persone, che abitano la scatolette più o meno grosse con le quattro ruote, a vivere  decentemente. Ma se un cantiere di 5 metri, per ore e per giorni, provoca un ingorgo infernale in uno dei nodi strategici del traffico del nord Italia qual è l’uscita di Modena Nord qualche domanda ce la dobbiamo porre.  Se poi ci si mettono l’esodo e i viaggi da ponte per la prima neve il maxi ingorgo  è servito.

 

Nei siti più o meno specializzati è una continua lamentela. Modena Nord come l’emblema dell’ingorgo infernale per una strettoia a cento metri dall’uscita. Fate i conti da otto corsie a mezza corsia. Tir e camioncini, auto e suv tutti come accavallati l’uno sull’altro e tutti fermi anche sotto la tettoia del casello tra i beep inutili del telepass e le facce sconcertate di automobilisti, camionisti e motociclisti futuri surfisti.

 

In Google Maps trovi nei commenti l’umore di chi fa spesso questa strada o anche tutti i giorni. Anche senza cantiere ma ad esempio con una Fiera in corso è normale rimanere in coda già in autostrada a un chilometro dal svincolo di uscita. Ci sono commenti incalliti anche di quelli che in autostrada devono entrare e rimangono fermi in tangenziale. Anche questo non è bello per la sicurezza. Un tamponamento qui è quasi assicurato.

 

E poi ci sono quelli che pur con la coda in uscita, belli-belli, ti sfiorano soavemente con lo specchietto e raggiungono lo svincolo inserendosi a forza tra un veicolo e l’altro. I furbetti del cantierino.  Ci vorrebbe un corso di educazione stradale e sul rapporto costo beneficio. Ci vorrebbe una bella analisi della fattibilità del progetto in rapporto ai flussi, agli orari alla stagione, aglio eventi. Immagino che tutti quelli che debbono decidere su un cantiere tengano presenti questi parametri. Eppure l’inferno è servito.

 

Code in autostrada e ingorgo al casello per pochi metri di cantiere e una strettoia da catacomba sono più frequenti di quanto si immagini. Stai fermo due ore e poi scopri che era una deviazione da giardino. Ecco la stato d’animo di qualche viaggiatore.

 

Gianluca: L’ingresso e soprattutto l’uscita sono male progettati, rallentamenti e code sono all’ordine del giorno. Mi auguro che la variante in corso d’opera possa migliorare la situazione.

 

Marco: Uno scandalo!! Da una decina di porte si riduce tutto ad una corsia! La mattina c’è sempre una fila pazzesca… ed è così da 1000 anni!!!

 

Silvano : Problemi di innesto nella via ordinaria strettoia appena dopo il casello in uscita, non permette l’immediato transito su due corsie quella di DX per Modena, Quella di SX. per Vignola .

 

Roberto: Peccato per la coda che si forma alla mattina, entra abbondantemente in tangenziale, bloccando la stessa almeno nel tratto iniziale. Per il resto, casello incredibile. É il punto di partenza di numerosi indimenticabili viaggi..

 

Allora facciamo il punto geografico:  qui saremmo nello snodo del sistema industriale dell’Emilia ricca e innovativa.  L’incrocio italiano tra Nord e Sud tra Est e Ovest. Terra di ceramiche, motori, tecnologie sanitarie e concentrazioni alimentari. Fate voi. In questa zona si pensano e si fanno le piastrelle più belle del mondo e le ceramiche che pure gli emiri sognano. Però possiamo rimanere bloccati al casello.

 

Da anni si cerca una soluzione per fare una bretella degna di questo nome tra Modena e Sassuolo. Siamo al:  buongiorno vediamo i disegni. In questo quadrilatero c’è la più alta concentrazione di industrie del motori più noti al mondo dalla Ferrari alla Lamborghini, alla Ducati.

Per fare certi lavori dovremmo  pensare più alla giapponese che alla mediterranea.

 

Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l'Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

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