In primo luogo fare cadere la destra: come in Portogallo

Quello che funziona in Portogallo, è che la sinistra non litiga, non ha paura di sé stessa, e “ha spazzato le macerie del muro di Berlino”.

di Luca Cefisi | 14 agosto 2018

Stasera un po’ di amici socialisti hanno messo su una piccola polemica sui social network contro un incolpevole Maurizio Martina, reo di aver definito “progressista” e non “socialista” il governo portoghese, forse il governo più efficace d’Europa. Volenterosi ma anziani (non è un difetto) e poco aggiornati (è un difetto), questi compagni sembrano credere che in Portogallo siano ancora i tempi di Soares e Cunhal, e magari Martina un astuto agente disinformatore dell’eurocomunismo. Invece, il governo di minoranza guidato dal socialista António Costa ha circa metà dei suoi membri indipendenti, e ha l’appoggio esterno di comunisti, blocco di sinistra e verdi. Martina quindi non ha sbagliato; ma al di là dei nominalismi inutili, la storia del governo portoghese avrebbe molto da insegnarci: mentre i socialisti portoghesi si sono guardati bene dal ricercare alleanze raffazzonate al centro o a destra, e hanno saputo rivolgersi a tutta la sinistra, questa, anche la più estrema, ha evitato la retorica antieuropeista e massimalista contro i riformisti. Tutti si sono preoccupati, in primo luogo, di far cadere la destra. Il governo è stato quindi moderato, europeista e riformista, ma senza inventarsi nemici a sinistra per darsi qualche inutile rispettabilità presso i benpensanti: ha rispettato tutti i parametri europei, ha fatto riforme sui diritti civili (che fanno bene e costano poco) senza che nessuno contrapponesse strumentalmente i diritti sociali (che costano più, e sono arrivati più gradualmente, ma pensioni e salari minimi sono cresciuti). Quello che funziona in Portogallo, è che la sinistra non litiga, non ha paura di sé stessa, e “ha spazzato le macerie del muro di Berlino”, come dice Costa. Sarebbe bello che questi anziani socialisti scoprissero il calendario, e cosa davvero succeda in Portogallo (non solo loro certo, ma tutta la litigiosa, e oggi molto confusa sinistra italiana, che va dagli antieuropeisti massimalisti che odiano tutti ai liberali che odiano la vecchia sinistra ma sembrano la nuova destra). Boa noite.

Luca Cefisi

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*