Impressioni di un Sindaco di Guerra : Emilio Caldara

Emilio Caldara fu il primo sindaco socialista di Milano, in carica dal 30 giugno 1914 al 20 novembre 1920.Come d’uso al tempo i sindaci che terminavano il mandato pubblicavano un rendiconto della loro amministrazione, Caldara oltre a un ponderoso tomo sull’amministrazione socialista (pubblicato da M&B Publishing 2005) diede alle stampe anche un breve opuscolo quello che viene oggi presentato e ripubblicato da Edizioni l’ornitorinco…..

di Redazione Pensalibero.it | 14 maggio 2018

Il 18 giugno 1914 Caldara diviene il primo sindaco socialista di Milano, dopo una durissima campagna elettorale nella quale fu descritto dal Corriere della Sera come il nuovo Barbarossa che distruggeva la città.

I primi mesi della legislatura vedono la realizzazione di alcuni dei punti fondamentali del suo programma. Il 4 luglio istituisce l’Ufficio del lavoro, il 6 agosto la Giunta impone il calmiere sui generi di prima necessità, il 13 e il 28 agosto stanzia la somma di L. 800.000 per l’acquisto di grano. Al tempo stesso apre una sottoscrizione per un fondo d’assistenza ai disoccupati, e vara un vasto piano di lavori pubblici: il macello e il mercato del bestiame, il tubercolosario di Garbagnate, la deviazione dell’Olona, l’abbattimento di un settore dei bastioni, la realizzazione della Città degli studi.

L’11 settembre, espone i criteri di condotta della sua amministrazione di fronte alla minaccia della guerra: un costante impegno perché le ripercussioni belliche non pesassero sulle classi meno abbienti e la massima fermezza nel “concorrere efficacemente a mantenere la neutralità italiana”, pur garantendo che, “ove gli avvenimenti volgessero a minacciare l’integrità e la vitalità nazionale, sapremmo dimostrare di non essere ad altri secondi nell’adempimento di altri doveri”. Neutralista, sarà tra i più tiepidi nei confronti dell’espulsione dal partito di Mussolini, con il quale manterrà rapporti personali cordiali anche dopo la fondazione del “Popolo d’Italia”.

(lavocemetropolitana.it)

 

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