Il Tomahawk e Cesare Lombroso

Guardate bene Bashaar ha il muso di topo di fogna, questo è il suo aspetto fisico. Altro sono i suoi caratteri psicologici e morali da dedurre da altre considerazioni.

di Mario Rigli | 16 Apr 2018

Ora è evidente che io non credo nella fisiognomica e negli esempi pittorici di Cesare Lombroso. Non credo in quella disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Io non ci credo proprio. Ma non credete, lo stesso, che Bashaar Al Halassad abbia il muso di topo? Che assomigli a quei topi di fogna con la coda priva di peli. Quelli che girovagano fra i rifiuti delle nostre città?
Si, guardate bene Bashaar ha il muso di topo di fogna, questo è il suo aspetto fisico. Altro sono i suoi caratteri psicologici e morali da dedurre da altre considerazioni.
Questo pensiero avevo in mente stanotte mentre Trump (la fisiognomica avrebbe tanto da dire) scatenava l’attacco. Questo, ed un altro in particolare: Il Tomahawk.
Il Tomahawk era un ascia per i lavori domestici dei nativi americani, poi, con il tempo diventò ascia di guerra, anche se con le penne nel manico, quasi ad alleggerire il fatto che poteva lacerare la carne oltre che spaccare la legna.
Ma ora i tomahawk sono altro, missili che fendono l’aria, che fischiano, che illuminano il buio della notte.
Anche la mia hanno illuminato questa notte, ma di luci spettrali, di luci che annientano pupille, di luci che deflagrano, di luci che ammazzano.

E mi sono costretto a vedere tomahawk guarniti di penne scagliati contro un topo di fogna. Ma è stata dura!

 Mario Rigli

Nato a Terranuova Bracciolini il 7-7-49. Si è occupato di poesia e narrativa da sempre. Ha partecipato, con importanti riconoscimenti, a numerosi premi letterari nazionali e internazionali. Nel corso del 1985 ha pubblicato il volume di racconti “Laurine” presso l’Editore “La Ginestra” di Firenze, ha ottenuto la targa di rappresentanza alla decima edizione del Premio Casentino, il Primo Premio Assoluto al “Cardo d’Argento”, il 1° assoluto a Concorso Internazionale “Natale di Pace” a Roma. Per il complesso della sua attività gli è stato conferito il riconoscimento “Gli Etruschi” a Roma. Nel 1986 ha conseguito il Premio Speciale “Trofeo delle Nazioni” a Roma, il 2° ex-aequo per la poesia al concorso “Federico Garcia Lorca” , il 6° premio per la narrativa alla XVI edizione del premio “San Valentino” di Terni, il Trofeo di Rappresentanza alla undicesima edizione del “Casentino”, il 5° ex-aequo per la poesia al premio “Città di Cava”: Nello stesso anno gli è stato conferito il riconoscimento “I Protagonisti”. Nel 1995 ha pubblicato la raccolta poetica “Immaginato nettare” con l’editore carta verde e nel 1998 la raccolta poetica “A ticket to hell” a due mani con il figlio Filippo sempre per l’editore Carta Verde. Suoi lavori recenti sono “Schegge di Luna” pubblicato in arabo nel 2013 ad Amman in Giordania traduzione e prefazione del poeta e traduttore Nizar Sartawi. Una pubblicazione a Mombay sempre nel 2013 in lingua hindi da parte della poetessa e traduttrice Vijaya Kandpal. La traduzione e la prefazione per il poeta arabo candidato al nobel per la poesia Munir Mezyed del volume “Le uve della vigna del cielo” pubblicato in Italia da Albatros nel 2011. Ha partecipato come unico autore italiano alla antologia poetica internazionale “The second genesis” pubblicata a Waipur India. Nel 2014 è stato coautore del libro “Intelligenze per la pace” insieme a Gianmario Lucini per le edizioni CFR. Nel 2014 ha scritto la prefazione e illustrato il libro “Le luci del Pratomagno di Ulisse Giovannuzzi. Nel 2015 ha scritto la postfazione del volume : “Storia di una mattonella di graniglia” di Fernando Poccetti. Nel 2016 ha tradotto in Italiano e ha fatto la prefazione per il volume “The birth of a poet” del poeta libanese Mohammad Ikbal Harb edito da Inner Child Press (Usa) e ha partecipato con sue poesie alle antologie internazionali “Morocco” e “Aleppo” sempre edite da Inner Child. Nel 2017 si è tenuta una sua retrospettiva nella sala del Consiglio Comunale di Terranuova Bracciolini, di pittura, scultura, poesia, narrativa e musica di quarant’anni del suo lavoro. Nel novembre del 2017, come paroliere è uscito il suo CD “Poesie in Musica” musicato, arrangiato e cantato da Fabio Martoglio. Le sue poesie sono tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, macedone, russo, arabo, hindi, pagasinian, tedesco . Suoi racconti e poesie sono presenti in antologie e riviste. Come pittore e scultore ha partecipato a moltre mostre regionali e nazionali.

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