Il Teatro del Maggio celebra Rossini

di Luca Summer | 5 novembre 2018

Per celebrare i 150 anni dalla morte di Giochino Rossini il teatro del Maggio metterà in scena La cenerentola (da mercoledì 7, repliche l’8, 9, 10, 11, 13 e 14), per dare poi spazio a ben 31 rappresentazioni (dal 17 novembre all’11 dicembre in orario mattutino) a The Rossini game, nuova produzione del Maggio in coproduzione con Venti Lucenti, che vedrà i protagonisti coinvolgere direttamente il giovane pubblico in sala (ragazzi tra i 6 e i 14 anni) in un divertente “gioco” sulle note di Rossini. A completare il quadro delle celebrazioni, un suggestivo concerto che si terrà nel tardo pomeriggio del 13 novembre (giorno della morte di Rossini) nella Basilica di Santa Croce, davanti alla tomba del compositore, dove il Coro femminile e il Coro di voci bianche eseguirà brani dal vasto repertorio rossiniano (ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti).

Tornando a La cenerentola, ossia la virtù in trionfo, si tratta di un allestimento che porta la firma del teatro fiorentino, in una versione simile a quella applaudita dal pubblico nel Cortile di Palazzo Pitti nel giugno 2017. L’opera, melodramma giocoso in due atti liberamente ispirato alla nota fiaba di Ciarle Perrault, vede sul podio il direttore Giuseppe Grazioli e Manu Lalli alla regia. Proprio la regista spiega che «Cenerentola è certo una fiaba, ma anche molto di più. Rossini scrive come un uomo del suo tempo e ciò che scrive risponde al comune sentire del tempo nel quale l’artista vive e lavora. E’ la storia del desiderio di un riscatto sociale che così tanto in quel momento storico l’Italia sta vivendo, Un desiderio di libertà, a anche di rivendicazione di diritti, che in tutto il paese, come in casa del cattivo Barone, patrigno di Angelina, sono stati repressi dalla stupidità e dalla ignoranza».

Da ricordare che nel libretto di Jacopo Ferretti la matrigna è sostituita dallo spassosissimo don Magnifico; Cenerentola non perde la scarpetta, ma è il furbo Alidoro a organizzare la festa che le permetterà d’incontrare il principe, inscenando un falso incidente per permettere a lei di essere riconosciuta. Il lieto fine è assicurato, con una punta di malizia, dalla novella sposa che rivolgendosi al patrigno e alle sorellastre canta “sarà mia vendetta il lor perdono”.

Il cast dei cantanti comprende Teresa Iervolino/Laura Verrecchia (8, 10, 13) nella parte di Angelina, Diego Godoy/David Ferri Durà (8, 10, 13) in quella di Don Ramiro, Christian Senn/Vincenzo Nizzardo (8, 10, 13), nella parte di Dandini, mentre Ugo Gagliardo interpreta Alidoro, Luca Dall’Amico Don Magnifico, Eleonora Bellocci è Clorinda e Ana Victoria Pitts è Tisbe.

Subito dopo il debutto de La Cenerentola nella versione originale, in cartellone per sette recite, va in scena anche la riduzione per ragazzi (dai 6 ai 14 anni) La Cenerentola. Un lampo, un sogno, un gioco, a partire dall’8 novembre alle 10:30 per cinque recite (altre recite 9, 13, 14 alle 10:30 e 10 novembre alle 15:30). Lo spettacolo, tratto dall’opera di Rossini, scritto e diretto da Manu Lalli con il maestro Giuseppe La Malfa sul podio a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino rientra nel progetto “All’Opera”, ed è una nuova produzione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con Venti Lucenti e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e il contributo del Comune di Firenze e Chiavi della Città

 

Per info e acquisto biglietti www.maggiofiorentino.com

Luca Summer

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, si è laureato presso il Dipartimento di Storia della Musica presso l’Università di Firenze. Insegnante di Storia della Musica in varie scuole ed associazioni, è specializzato nei compositori del 19° e 20° secolo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

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