Il bambin che nascerà fra nove mesi precisi si deve ancora formare. Per ora è solo in nuce, in embrione. Ma la gravidanza si presenta tran-quilla distensiva e serena.

“Mamma tranquilla bimbo tranquillo” si dice. Punto e a capo. Attivamente.

di Carla Ceretelli | 9 settembre 2018

In questo deserto di idee non è difficile recuperare pragmaticamente quello che è semplice. Tendere a scelte consapevoli possibili e non eccessive. Ecco, è l’eccesso che guasta tutto. Quel voler essere agli estremi e combattersi strenuamente da mane a sera. Senza alcuna volontà di intesa, di accordi di buon senso. I principi del gruppo sono esattamente questi. Cogliere e accogliere il meglio da qualunque parte venga.

Da una riunione aperta e all’aperto sono andata via prima per un altro impegno concomitante ma ormai  ho ben acquisito e assimilato lo spirito del gruppo e sono sempre più convinta della mia scelta. Atmosfera serena  con spunti benevolmente ironici e divertenti. Non facile da ottenere  in un gruppo eterogeneo qual è il nostro dove si intersecano idee di origine diversa  che si incontrano in programmi condivisi.   Perchè di semplice buon senso.  in un caminetto aperto  a tutti, addirittura all’aperto. Una discussione in cui anche il  possibile disaccordo  rappresenta  una ricchezza per migliorarsi  e non un’occasione di scontro. Rispetto, ascolto, condivisione. Sguardi attenti. Oh, allora c’è speranza!”

Intanto il sindaco  se ne inventa un’altra. Le ronde anti panino con il benestare del comune. I sedicenti volontari parlano di ordinanza, dicono di avere l’appoggio della Polizia municipale, non di darla,   e di essere stati chiamati dai commercianti. Il problema non è il panino e qualche briciola inevitabile, ma la sporcizia che lasciano sul marciapiede ma anche sulla soglia delle botteghe. Tanto da irritare i commercianti che purtroppo, pare si siano pure menati con un paio di avventori su di giri. Il volontariato, se di questo si tratta, è un valore aggiunto alle figure istituzionali, ma una qualsiasi  ordinanza, condivisibile o meno, attinente   all’ordine pubblico non è  delegabile a nessuna associazione di volontariato.  Far rispettare le regole  è compito delle forze dell’ordine.  Comunque, in questo caso, non si tratta di ordine pubblico ma di sudiciumaio che viene bellamente lasciato per le strade e sugli scalini delle chiese da indigeni e endogeni.  E i volontari che farebbero? Prendono per un braccio e fanno alzare i manducanti ? Intimano  loro di farlo? Questa è una brutta strada. Anche perchè se metti una pettorina o una divisina a un civile si sente autorizzato a fare quello che non gli spetta.

La strada,  la mia strada,  dove ho passato metà della mia vita. No, non per strada bensì nella farmacia Logge del grano, accanto all’Antico vinaio, oggi la pietra dello scandalo, ma non solo lui.  La strada, dicevo, è sempre stata snobbata dai sindaci che si sono succeduti, Matteo compreso. Ma chissà che ora  Dario, a ridosso del voto non si dia una smossa. Cestini,  panchine, tavolini, pedonalizzazione, come richiesto da decenni. La strada è stretta ma la Loggia e la piazza  del grano, già Castellani,   potrebbero essere  adatte all’uopo. Vedremo, il resto alla prossima puntata. Punto e a capo!

Del resto bivaccare è un conto, mangiare un panino altro,  se si lascia in ordine.  Se  invece  si  lascia di tutto sparso per le terre,   si sanziona, secondo regole che esistono già.  O così dovrebbe essere, citando il buon senso che evoca il sindaco che  emette ordinanze  per far cassa,  evidentemente. Certo è più facile comminare  una multa a chi si siede pacificamente  a mangiare il panino. Piuttosto che affrontare   alcuni  che hanno in mano la città e fanno quel che vogliono e, come si dice,  far pagare  il giusto per il peccatore. Più facile avere a che fare con gente quieta e tranquilla che si gode la città, magari in modo un po’ troppo sgangherato,   piuttosto che con scalmanati che bivaccano davvero sulle scalinate delle chiese  in mezzo ai pusher o fanno il loro comodo continuando imperterriti a vendere merce contraffatta  senza alcun permesso. Con tappeti che spesso invadono le strade inducendo a  slalom a turisti e cittadini. O occuparsi delle finte statue borseggiatrici. Certo il top sarebbe osservare e far osservare le regole a tutti.

Ecco, dunque, per dirla Con Graziano Cioni da  Punt’eaccapo.

“C’è bisogno di  “corpi intermedi”,  fondamentali in democrazia. La disintermediazione sociale non può funzionare perché occorrono regole condivise. Conoscere sempre cosa si muove sul territorio, per avere una circolarità informativa ed una collaborazione virtuosa”. Con associazioni, sindacati, comitati.

Di Polizia Municipale motivata, efficiente, con mezzi e dotazioni. Ascoltarne le esigenze, tutelarne la professionalità e le competenze.

Di presìdi aperti, diffusi sul territorio  usufrendo di  ambienti  vuoti da decenni, e da decenni stiracchiati in qua e là senza mai prendere decisioni.  Immobili da recuperare e da utilizzare anche per gli uffici comunali e per i servizi al cittadino.

E, perchè no, di Agenzie private, ma  dotate di grande professionalità come fiancheggiatrici delle forze di polizia nel garantire sicurezza agli eventi.

Infine , ultima ma non ultima in ordine d’importanza, di  conoscenza delle Opportunità.

La Commissione Europea, già dai primi del 2000, ha varato i  PON, Piano Operativo Nazionale, alimentati da varie risorse. La programmazione 2014/2020 prevede fondi sia nell’ambito del PON Legalità, sia del PON Metro, per le aree metropolitane. Ci sono fondi europei destinati alle aree di interesse culturale, per la formazione, per la video sorveglianza, per l’accoglienza dei migranti. Mettere a sistema queste risorse dovrebbe costituire un asse strategico per l’Amministrazione comunale.

 

Carla Ceretelli

 

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l'insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de' Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro "Accademia del Diletto" di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l'opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Un commento

  1. marzuo siracusa

    Ma colpire il turismo di massa e delle élites libresche, insieme al mito ipocrita della cultura per tutti, in modo da costringere paninerie, spaghetterie e venditori di schifezze varie a chiudere insieme agli addetti allo zoo aeroportuale, agli affittacamere, ai mostraioli, e ai cerimonieri accademici chiamati intellettuali, questo fa orrore dirlo? O è forse la spinta più importante, ripulire i marciapiedi, per uscire dall’Europa e dalla Nato?

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*