I temi e tempi diversi del 68. L’esordio letterario di Valacchi si misura sull’anno della ribellione giovanile

di Luigi Oliveto | 2 settembre 2018

Stefano Valacchi è al suo debutto narrativo con un romanzo che si lascia apprezzare per la scrittura fluida, fresca, letteraria – solo – quanto-basta. Il tema è “il 68”, ma – tranquilli – nulla di nostalgico trapela, né si ravvisano pretese di chissà quali analisi del tempo che fu, giusto cinquant’anni fa. Già il titolo lo lascia intuire: “Non sapevamo fossimo il 68”. Vale a dire che la consapevolezza di quegli anni non fu per tutti uguali. A maggior ragione per tre ragazzini – loro sono i protagonisti del racconto, una sorta di metafora – che scorrazzano, con qualche eccesso di vivacità, per le viuzze e la campagna di Cestaia, un paesino a pochi chilometri da Firenze.
Loro, ovviamente, non sanno cos’è il Sessantotto. Ma i loro giochi, fatti di eccitazione, battaglie e bricconate, appaiono come posseduti dallo spirito dell’epoca. Ancora di più quando il Sessantotto sfiora realmente quel luogo fuori dal mondo attraverso la presenza di due ragazze figlie di figli dei fiori. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/i-temi-e-tempi-diversi-del-68-l-esordio-letterario-di-valacchi-si-misura-sull-anno-della-ribellione-giovanile_2705.html

giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d'Autore. Guida letteraria della città  e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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