I giovani e i vecchi

Voi vecchi, come e più di me (53 anni), pensate forse che sia un male? Vi sbagliate. Siamo stati giovani anche noi e vorremmo ancora vivere le nostre illusioni giovanili.

di Angelo Giubileo | 14 Maggio 2018

Pirandello in I vecchi e i giovani conclude la storia amaramente: Una cosa è triste, cari miei: aver capito il gioco! Che egli dice, alla maniera di Leopardi, è fatto soltanto d’illusioni, e ciò non è altro che la realtà. Ma, aggiunge anche che si rammarica di non aver provato neanche la forza di queste illusioni. E, come ci pare di capire, perché troppo immerso nella realtà che lo circondasse.

Ricorre quest’anno il cinquantesimo del Sessantotto, in Europa essenzialmente francese, un movimento di liberazione dagli schemi chiusi e tradizionali della società, definita borghese, del tempo di allora, che è stato. Quest’aspirazione liberale e libertaria ha costituito la matrice del mondo nuovo, odierno, sempre più diviso tra due molto più ampie generazioni di giovani e vecchi.

Nel 1950, la popolazione mondiale contava circa 1,5 miliardi di persone; oggi ne conta circa 7,5 miliardi. E quindi, il mondo dei giovani cresce sempre più mentre il mondo dei vecchi arretra. Ma, il fatto essenzialmente nuovo è piuttosto un altro: quell’istanza di libertà, in generale, ha prodotto un mondo che tende costantemente a oltrepassare ciò che ci circonda, fino alla virtualità. Che, in passato, avremmo chiamato illusione. E dunque, possiamo anche dire che, in qualche modo, l’illusione è diventata realtà.

Voi vecchi, come e più di me (53 anni), pensate forse che sia un male? Vi sbagliate. Siamo stati giovani anche noi e vorremmo ancora vivere le nostre illusioni giovanili. In Italia, per circa quarant’anni anni ormai, l’avvento di un personaggio come Berlusconi ha simboleggiato per tutti l’illusione di poter rinverdire costantemente gli anni di una gioventù spensierata quando egli stesso viveva da chansonnier sulle navi da crociera.

In questi giorni di trattative per la formazione di un governo “politico”, l’unico serio tentativo è quello di formare una maggioranza tra i giovani Luigi Di Maio (31) e Matteo Salvini (45), con l’eventuale ausilio della giovane Giorgia Meloni (41), ma l’esclusione di Silvio Berlusconi (81). Lasciando all’opposizione il giovane Matteo Renzi (43), considerato che Bersani (66) & c. sono stati già messi da parte.

Ancora, non sappiamo come andrà a finire. Ma, in fondo, la cosa non dovrebbe interessarci neanche più di tanto. Altri infatti sono gli scenari decisivi che cambiano, in un mondo sempre più grande, che ora è anche nostro. Quel che, nel frattempo, sappiamo è che ciò che Pirandello chiamava illusioni continuerà ad ampliare i nostri spazi e confini. Salvo che non intervengano ruggini e ostilità, che, tra gli eventi peggiori delcaso, i vecchi chiamavano guerre.

Angelo Giubileo

Angelo Giubileo Vicedirettore per il Sud di Pensalibero. Filosofo e giornalista, esperto di previdenza obbligatoria e complementare. Già cultore della materia presso le cattedre di Filosofia del diritto, Teoria dell’interpretazione e Logica giuridica all’Università degli Studi di Salerno. Socio fondatore dell’ Associazione Nazionale per la Rosa nel Pugno e collaboratore per il gruppo parlamentare della Rosa nel Pugno. Responsabile di processo presso l'INPS. Tra le sue pubblicazioni: Etica della conoscenza (Salerno, 1999), I fondi pensione nel pubblico impiego (Giubileo-Sarti, Parma 2003), Conviene aderire a Espero? (Giubileo- Sarti, Parma 2006), Terzo Rapporto INPDAP sulla previdenza complementare (AA.VV., Roma 2011), "Sulla natura delle cose" ( 2016), "Scritti politico-liberali" (2016), "Il mondo come possibilità" (2017). Intensa anche l'attività giornalistica su quotidiani e periodici tra i quali: Corriere di Como (pubblicazione distribuita insieme al Corriere della Sera), Cronache di Salerno, I Confronti (on line), Spazio economia (on line), Affari pubblici (on line), Salerno notizie (on line), Pais (periodico cartaceo d'informazione scolastica)

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