“I Comuni fanno la loro parte ma le regole non possono prescindere dal buon senso”.

“I piccoli Comuni conoscono le loro realtà e sanno come risparmiare. Il servizio di vigilanza, per esempio, in Consip è prevista solo armata e comporta costi aggiuntivi, mentre in tanti Comuni basterebbe una vigilanza semplice”.

di Cesare Mannucci | 7 maggio 2018

spending-review-piano-cottarelli-tagli-sprechi-1-640x422.jpg“I tagli non si discutono e come Comuni li abbiamo fatti. Tra il 2010 e il 2016, i trasferimenti complessivi a favore degli oltre ottomila Comuni sono stati tagliati da 25 a 12 miliardi. Però le centrali di acquisto centralizzate a volte creano più problemi di quanti ne risolvano. E poi servono alcune eccezioni per le piccole realtà’”. Lo sottolinea il presidente dell’Anci Antonio Decaro, intervistato da ‘La Repubblica’, nelle pagine del supplemento settimanale ‘Affari e Finanza’.
Riferendosi alle difficoltà burocratiche che spesso paralizzano l’azione delle piccole amministrazioni, Decaro auspica un po’ di realismo. “I piccoli Comuni conoscono le loro realtà e sanno come risparmiare. Il servizio di vigilanza, per esempio, in Consip è prevista solo armata e comporta costi aggiuntivi, mentre in tanti Comuni basterebbe una vigilanza semplice”.
Il sindaco di Bari rimanda al mittente le accuse di una mancata collaborazione per la creazione delle centrali uniche di spesa, le 35 del sistema Consip. “Un giorno ci siamo visti costretti ad adottare la delibera per la costituzione della stazione appaltante unificata per la città metropolitana. Senza troppe ulteriori spiegazioni e soprattutto senza che ci venisse attribuito alcun personale addetto. Per la mia città sono dovuto andare a pescare un dirigente e due impiegati da tutt’altro settore”.
Infine, il presidente dell’Anci rilancia la sua idea di istituire un ministero dedicato alle città. “Riteniamo utile avere nel governo un riferimento autorevole, serio e competente. Anche ai fini della razionalizzazione della spesa: occorre un approccio diverso e più pragmatico alle questioni che i sindaci sollevano”.
Cesare Mannucci
Cesare Mannucci, Vice Direttore per il Nord di Pensalibero, svolge una intensa attività giornalistica da quasi 30 anni. Ha cominciato nel settimanale L'Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E' stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E' stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L'Avvenire e dell'Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d'amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell'Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali. E' stato infine delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell' Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Attualmente è consigliere comunale all'opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell'Eni

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